I bambini non si toccano! In Toscana, FdI contro il gender

Il convegno che ha sollevato la discussione s’intitola “Bambini in rosa”, ed è stato organizzato dal gruppo Sì Toscana a Sinistra nelle sedi del Consiglio Regionale della Toscana per il prossimo 7 ottobre.

Un convegno apertamente pro-gender, come si evince dalla locandina e dai nomi dei relatori. E, soprattutto, un convegno che non rispetta i bambini e il loro diritto di essere educati “secondo natura”, senza forzature derivate dall’ideologia, soprattutto in un campo delicatissimo come è quello dell’educazione sessuale e affettiva e della costruzione della propria identità sessuata.

A denunciare questo vero e proprio sopruso, tra le altre cose ospitato nelle aule della politica toscana, è Fratelli d’Italia, nella figura di Giovanni Donzelli, capogruppo dei meloniani in Regione Toscana.

La dittatura gender si sta diffondendo in maniera sempre più pervasiva, ed è ancora più grave in quanto perpetrata a danno dei bambini, sostiene Donzelli. «Organizzare un convegno sulla libertà sessuale dei bambiniprosegue a Il Giornaleè una cosa raccapricciante. [...] È inaccettabile che in una sede istituzionale vengano sfruttati i minori per diffondere una cultura fuorviante. Ognuno è libero di fare quello che vuole della propria sessualità – conclude Donzelli – ma almeno si eviti di coinvolgere i minori: giù le mani dai bambini».

FdI non si ferma alla sola critica, bensì passa al contrattacco: giovedì 5 ottobre – a partire dalle 18:30, nell’Auditorium del Consiglio Regionale – verrà promossa un’iniziativa dal titolo “Giù le mani dai bambini – Contro la strumentalizzazione e il coinvolgimento dei minori per la diffusione della cultura gender“.

I bambini vanno difesi e protetti: sono preziosi, sono il nostro futuro. Loro hanno ben chiaro chi sia maschio e chi sia femmina, ma hanno altresì bisogno di adulti che li confermino e li aiutino a crescere: rinunciare a questa missione è pericolosissimo e avrà conseguenze che ora possiamo forse solo immaginare.

Redazione


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