Già da qualche settimana parliamo del pericolo rappresentato dal film Unicorni, il film che è di fatto una vetrina per la propaganda gender e l’identità di genere, in particolare per i minori.
Come Pro Vita & Famiglia vogliamo tornare sul tema, perché la situazione è persino più grave di quanto sembrasse. Unicorni non è un film qualsiasi: si tratta di cento minuti di luoghi comuni a favore dell’ideologia gender, conditi dalla rappresentazione grottesca di chi non si allinea al pensiero unico. La trama vede protagonista un bambino di 9 anni chiamato Blu, che “si sente” femmina e vuole vestirsi da bambina. Eppure, nonostante il sostegno mediatico, Unicorni si è rivelato un clamoroso flop, con poco più di 130.000 euro di incassi totali.
Ma c’è un aspetto ancora più scandaloso: che la Regione Lazio ha finanziato questo film con 310.000 euro di soldi pubblici, cioè delle nostre tasse, a cui si aggiungono fondi del Ministero della Cultura. Di fronte a questo scandalo, Pro Vita & Famiglia si è attivata subito con una strategia chiara e coordinata su tre fronti:
Per quanto riguarda l’aspetto politico abbiamo denunciato pubblicamente lo scandalo e messo pressione alle istituzioni; sul piano mediatico abbiamo diffuso un video di denuncia che ha già raggiunto oltre 180.000 visualizzazioni su tutti i nostri canali; infine sul fronte educativo con il nostro Dipartimento Scuola stiamo supportando genitori e docenti con consulenze, materiali e strumenti per difendere i più piccoli dalla propaganda.
Non possiamo permettere che i nostri soldi vengano usati per diffondere propaganda gender ai bambini e facendo oggi una donazione si potrà contribuire a fermare questa follia e a difendere la libertà educativa delle famiglie italiane.
Il problema è che adesso i promotori potrebbero voler “riciclare” questa pellicola nelle scuole, presentandola come strumento di lotta alle discriminazioni. In realtà, come abbiamo già detto più volte ma è bene ribadirlo, si tratta di pura propaganda gender, rivolta direttamente ai più piccoli. Ed è proprio qui che sta il pericolo maggiore siccome siamo all’inizio di un nuovo anno scolastico.
Le scuole dovrebbero essere luoghi di formazione serena, di crescita equilibrata e di apprendimento autentico. E invece c’è chi vuole trasformarle nel terreno privilegiato di una battaglia ideologica - vedi carriera alias, bagni neutri, progetti gender - e a qualcuno potrebbe venire in mente proprio di utilizzare prodotti come il film “Unicorni” per condizionare bambini e ragazzi sin dai primi giorni di lezione.
Per questo il nostro impegno oggi è ancora più urgente! Se non interveniamo ora, rischiamo che migliaia di studenti vengano esposti a messaggi fuorvianti proprio mentre si apre un nuovo ciclo educativo.
Abbiamo dimostrato che possiamo incidere, le Istituzioni ci ascoltano e il Dipartimento Scuola è ormai un punto di riferimento per famiglie e insegnanti, ma senza un supporto contro non sarà possibile continuare questa battaglia.
Dona ora e aiutaci a proteggere i bambini e rafforzare il nostro Dipartimento Scuola.
La forza del nostro lavoro è, inoltre, che non ci limitiamo a reagire, ma analizziamo, informiamo, sosteniamo e ogni azione di Pro Vita & Famiglia nasce dalla convinzione che i bambini vadano protetti e che la libertà educativa non sia negoziabile. Ecco perché chiediamo a tutti i lettori di sentirsi parte di questa battaglia.
Insieme, con determinazione, è possibile fermare questa follia e difendere ciò che di più prezioso abbiamo: i nostri figli.
Se preferisci, puoi aiutarci anche così:
Bonifico bancario
Intestato a: Pro Vita e Famiglia Onlus
Banca: Intesa Sanpaolo
Causale: Campagna contro Gender scuole
IBAN: IT65 H030 6905 2451 0000 0000 348
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Intestato a: Pro Vita e Famiglia Onlus
Causale: Campagna contro Gender scuole
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