25/01/2016

Gay e Trans: la parola ai protagonisti (e-book in omaggio)

Gay e trans, la parola ai protagonisti” è il titolo di un agile libretto di 15 pagine che raccoglie testimonianze molto particolari.

Contiene articoli scritti da diversi collaboratori di ProVita: l’abbiamo distribuito a piazza San Giovanni il 20 giugno, l’abbiamo allegato alla rivista mensile (gli abbonati ce l’hanno sicuramente), lo regaliamo ogni volta che ci troviamo a una conferenza o a un convegno.

Vista l’importanza di questo momento storico, visto che per diffondere informazioni veritiere e corrette non servono i canali ufficiali dei mass media, ma dobbiamo darci da fare tra di noi, troverete cliccando qui la versione di detto opuscolo.

Scaricatela, leggetela, diffondetela.

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Bruce/David Reimer, quando gli facevano cedere di essere Brenda.

Perché è importante e “particolare”? Perché contiene storie di vita vissuta e testimonianze di prima mano di persone che conoscono molto bene il mondo LGBT e la conseguenze pratiche dell’ideologia gender.

Troverete la sintesi della triste vicenda di Bruce/Brenda/David Reimer, la testimonianza di Claire Breton e di Oscar Lopez, cresciuti con “due mamme”, quella di Dawn Stefanowicz, cresciuta con “due papà”, la storia di Walt Heyer, un ex transessuale che si dedica all’aiuto psicologico delle persone con disforia di genere che – troppo superficialmente – vengono indirizzati dal chirurgo plastico e poi se ne pentono amaramente, e qualche dichiarazione rilasciata da noti omosessuali che non si sottomettono alla dittatura omosessualista e mantengono la loro libera autodeterminazione razionale, come Dolce & Gabbana, Alfonso Signorini, Jean-Pier Delaume-Myard. Non poteva mancare, poi, una pagina dedicata a Luca Di Tolve, uno davvero odiato dalla lobby LGBT, perché rivendica il diritto di libertà di scegliere di uscire dalla condizione di omosessuale e di riscoprire la dimensione eterosessuale che è in ciascuno di noi.

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Tutta gente – chi più chi meno – censurata, perseguitata, minacciata, esposta alla gogna mediatica per aver avuto il coraggio di dire la verità su quello che tutti sanno (che “le foglie sono verdi...”), ma ormai pochi hanno il coraggio di dire: la natura umana è maschile o femminile. Il maschio e la femmina si attraggono naturalmente e fanno figli. I figli sono fatti per avere una madre e un padre.

Tutto il resto esiste, è sempre esistito e sempre esisterà, ma non è né naturale, né salutare, e per gli individui e per la società.

Buona lettura.

Redazione

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