06/10/2021

FLASH – USA, biblioteca denunciata per dei libri sessualmente espliciti nel settore infantile

I dipendenti di una biblioteca del Wyoming potrebbero finire sotto processo dopo che i residenti locali si sono lamentati con la polizia per aver trovato dei libri osceni su sesso, questioni LGBTQ e come avere un bambino nelle sezioni dedicate ai libri per bambini e per giovani.

Secondo Susan Sisti, un pastore locale che ha sollevato preoccupazioni sui libri inappropriati accantonati alla Campbell County Public Library, i libri in questione sono "This Book is Gay" di Juno Dawson, "How Do You Make a Baby" di Anna Fiske, "Doing It" di Hannah Witton, "Sex is a Funny Word" di Corey Silverberg e "Dating and Sex: A Guide for the 21st Century Teen Boy" di Andrew P. Smiler.

"È davvero facile entrare in biblioteca e guardarsi un po' intorno e trovare un libro sporco che non dovrebbe nemmeno essere in una biblioteca pubblica", ha detto Sisti, all’Associated Press. "Questi libri sono assolutamente spaventosi."

I pubblici ministeri stanno ora riesaminando il caso dopo che è stata presentata una denuncia all'ufficio dello sceriffo. Il procuratore della contea Mitchell Damsky ha annunciato che si proverà a nominare un procuratore speciale per indagare anche sulla situazione prima di stabilire se verranno perseguite le accuse contro il personale della biblioteca.

Damsky ha affermato che la controversia sui libri è "diventata controversa ed è sfuggita di mano" quando la situazione potrebbe essere stata risolta spostando i libri nella sezione per adulti.

Damsky ha però pure detto che i bambini hanno già accesso alla pornografia attraverso Internet: "Quale bambino di 9 anni oggi non può accedere a Pornhub o a quello che vuole, capisci cosa intendo?" ha detto Damsky.

Queste ultime affermazioni sono particolarmente gravi e significative, perché fanno capire fino a che punto si è sviluppato quel processo di ipersessualizzazione dell’infanzia contro il quale noi di Pro Vita & Famiglia abbiamo recentemente lanciato una campagna di sensibilizzazione.

Fonte: Townhall

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