20/10/2021

Quando il dramma del Revenge Porn si abbatte sui minorenni

Pro Vita & Famiglia ha lanciato a settembre una campagna di sensibilizzazione sull’ipersessualizzazione dei minori, denunciando come sempre più spesso i minori siano coinvolti in vicende sessuali pericolose e illecite.

Purtroppo i fatti di cronaca comprovano la crescente diffusione di questi pericolosi fenomeni. L’ultimo caso riguarda una ragazzina di 13 anni che veniva ripresa a sua insaputa durante rapporti sessuali da un gruppo di ragazzi, i quali poi condividevano e postavano in rete i video.

A fare scattare l'indagine è stata la denuncia presentata dai genitori su un video pedopornografico che girava in rete che ritraeva la figlia. La sezione di polizia giudiziaria della procura per i Minorenni ha eseguito cinque misure cautelari nei confronti di quattro ragazzi e di un maggiorenne dopo le indagini.

Da quanto è stato ricostruito dagli agenti di polizia la ragazzina voleva far parte di una determinata comitiva di ragazzi. Ma loro le avrebbero chiesto in cambio prestazioni sessuali anche di gruppo. Incontri che venivano poi ripresi e commentati in chat.

Un dramma che fa riflettere. Per molti aspetti inquietanti. Innanzitutto la pratica del Revenge Porn che devasta anche il mondo dei minori e dunque la crudeltà di chi, anch'egli minore, ricatta e minaccia un'altro adolescente e finisce per diffondere video pornografici. In più, aspetto altrettanto inquietante e drammatico da non sottovalutare, il fatto che la sessualità sia conosciuta - e vissuta con pratiche sconcertanti - già in così tenera età. Sintomo, quest'ultimo, di una sessualizzazione troppo precoce, conseguenza in particolare di quella "iper-sessualizzzazione", appunto, che con così tanta forza Pro Vita & Famiglia cerca di combattere e contrastare.

Fonte: Repubblica

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