09/03/2021

FLASH - Pallavolista senza stipendio e citata per danni perché incinta

Incinta senza aver prima comunicato questa sua intenzione al club e per questo privata dello stipendio e citata per danni dalla sua squadra di pallavolo. E’ l’assurda storia di discriminazione subita da Lara Lugli, giocatrice del Volley Pordenone ora rinominato in Maniago Pordenone.

I vertici del club hanno respinto l’ingiunzione presentata dall’ormai ex pallavolista, che richiedeva di essere pagata dell’ultima mensilità prima dell’interruzione del contratto, come da prassi in Italia quando una giocatrice aspetta un bambino.

Oltre al danno economico, però, anche la beffa. La società ha anche citato per danni la giocatrice 41enne, perché avrebbe violato il contratto firmato nella stagione 2018-19, quando aveva quindi 39 anni. La motivazione: l’ aver “nascosto la sua volontà di essere madre. Una scelta che ha portato la squadra a doversi privare di lei a stagione in corso, perdendo di conseguenza molti punti sul campo e infine anche lo sponsor».

Infine, il dramma più grande: la Lugli ha infatti perso il bambino per un aborto spontaneo e la decisione di denunciare sui social la discriminazione subita, rivendicando il diritto allo stipendio e, soprattutto, scendendo in campo per dare voce alla sua categoria. Tante giocatrici, infatti, non solo nella pallavolo, vivono con il dramma e il dilemma se scegliere la carriera sportiva o la maternità.

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