28/04/2020

FLASH - L'amore di una madre, Gianna Beretta Molla

«Mi disse esplicitamente, con tono fermo e al tempo stesso sereno, con uno sguardo profondo che non dimenticherò mai: ‘Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete – e lo esigo – il bimbo. Salvate lui’». Così, Pietro Molla racconta le parole che sua moglie, Gianna Beretta, gli ha rivolto. Aveva un fibroma uterino e la sua gravidanza rappresentava un fattore di rischio, ma scelse di salvare la bambina anche a scapito della propria vita. A otto giorni dalla nascita della piccola, Gianna morì, ma il suo sacrificio e il suo esempio di vita sempre donata al prossimo furono conosciuti da tutto il mondo. Oggi, anniversario della sua morte, non dimentichiamo l'amore di questa mamma, canonizzata dalla Chiesa Cattolica, e, in un tempo in cui vige la cultura dello scarto e dell'eutanasia, vogliamo ricordare ciò che lei, medico, affermava della sua professione: «La nostra missione non è finita quando le medicine non servono più». C'è sempre un malato da amare, una persona di cui tutelare la vita e la dignità.
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