25/03/2020

FLASH - Argentina, arrestato medico che si è rifiutato di praticare un aborto

14 mesi di galera per essersi rifiutato di praticare un aborto. È ciò che è toccato a un medico obiettore in Argentina. Una donna vittima di stupro alla 23esima settimana di gravidanza aveva provato ad abortire con il metodo farmacologico, ma non riuscì. Recatasi in ospedale, il medico salvò lei ed il figlio (che ora è stato dato in adozione). Eppure lui sarebbe stato accusato di aver «"ignorato la voce di una donna" e "i suoi bisogni vitali"». E da quando abortire è un bisogno vitale? Ovviamente la nessuno giudica la donna in questione, né alcuna che si trovi nella medesima situazione. Ma perché abortire un bambino innocente, quando il colpevole non è lui? Le donne che hanno rifiutato l'aborto dopo uno stupro affermano in numerose testimonianze che non è vero ciò che affermano le femministe, che quel figlio è un "promemoria" dello stupro, ma sono fiere di aver scelto per la sua vita. Così come numerose testimonianze di donne che dopo lo stupro hanno abortito affermano che l'aborto è stato una violenza peggiore dello stupro stesso. Ora un medico sta pagando per aver fatto semplicemente il lavoro del medico, cioè curare e salvare vite. Riflettiamo.

Fonte: Life News

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