13/01/2021

FLASH - Aborto e complicazioni, dati interessanti in Pennsylvania

Il Dipartimento della Salute della Pennsylvania ha pubblicato un rapporto, secondo cui in quello Stato nel 2019 sarebbero stati praticati ben 654 aborti in più rispetto a quelli dell'anno precedente. Il rapporto fornisce anche altre informazioni interessanti. "Oltre il 47 per cento degli aborti è stato praticato a donne che avevano già abortito almeno una volta in precedenza", il che significa che ci potrebbero essere donne in difficoltà che per più di una volta nessuno ha aiutato ad accogliere la vita (e questo confermerebbe la necessità di incrementare la presenza di pro life nei consultori, affinché la donna sia libera di scegliere la vita e non costretta all'aborto). "Il rapporto rivela anche che il 44% degli aborti sono stati praticati a donne di colore, anche se a livello nazionale, la comunità di colore comprende solo il 12% della popolazione". Insomma, mentre tutti si ergono (giustamente) contro le discriminazioni razziali, perché nessuno difende quei piccoli bambini di colore che sono ancora nel grembo materno? E veniamo, infine, alle complicazioni registrate, che sono 285 in quell'anno, e cioè il "59,2 per cento in più rispetto alle 179 segnalate nel 2018". Più dell'82% riguardano la presenza di resti del bambino nell'utero materno, il 12,3% a emorragie e l'1,8% a infezioni. Nel 60% dei casi le complicazioni si sono verificate in seguito all'aborto farmacologico. Questo è un dato importante, che conferma quanto l'aborto (specialmente quello farmacologico) sia rischioso per la salute femminile e quanto sia bugiardo chi neghi questa realtà e ci vuol tappare la bocca affinché non la diffondiamo.

Fonte: Live Action

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