28/11/2020 di Luca Scalise

Ecco come i bambini prematuri mettono in crisi gli abortisti

Al giorno d’oggi, solo una grande disinformazione può portare ad affermare che, nel grembo materno, prima di un certo mese di gravidanza, non ci sia un essere umano ma un “grumo di cellule”, o altro. Solo una grande disinformazione o una volontaria e colpevole diffusione di menzogne ai danni delle donne, sui temi relativi alla vita nascente, da parte di chi trae profitto dal business dell’aborto.

La vita di un essere umano inizia con il concepimento; da quel momento, il bambino merita la stessa dignità di ciascuno di noi. È ridicolo dire che non si tratta di un essere umano perché è ancora in formazione. Un bambino nelle prime settimane di gravidanza è diverso da un neonato, come un adolescente lo è da un anziano e non per questo verrebbe meno l’umanità di quell’individuo.

Una vita umana non è meno importante o meno degna d’essere vissuta a seconda della sua “qualità” o delle sue possibilità di sopravvivenza. Tuttavia, le chiacchiere false degli abortisti vengono immediatamente smentite dall’evidenza dei fatti, nel momento in cui nascono bambini prematuri, molti dei quali sopravvivono al parto, nonostante – come sappiamo – nel loro caso non sia sempre scontato. Anzi, sono sempre di più i casi in cui questi piccoli sopravvivono.

Aleteia racconta la storia di uno di loro, che, purtroppo, ha avuto solo una breve sopravvivenza, ma è sufficiente a smascherare le bugie degli abortisti. «Nell'estate 2013, Walter Joshua Fretz è nato ad appena 19 settimane di gestazione. Ha vissuto pochi momenti, ma la sua vita ha avuto un impatto duraturo».

Alla 19esima settimana di gravidanza, sua madre ebbe, infatti, delle perdite ematiche e giunta di corsa in ospedale, partorì. Il piccolo visse per poco tempo, ma dopo la diffusione delle sue foto, sono state tantissime le donne che hanno ringraziato la famiglia, per aver mostrato le immagini del loro piccolo che non assomigliava affatto a un grumo di cellule ma era un riconoscibilissimo bambino. Tante hanno deciso di non abortire, guardando quelle foto, ed ora sono felici di avere con sé i propri figli.

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