«Il voto in Veneto sul fine vita ha scoperchiato il vaso di Pandora e dato il via a una totale deriva pro morte di Lega e Forza Italia. È gravissimo che i due partiti di centrodestra ora si siano fatti promotori di una proposta di legge in Puglia, a firma di Napoleone Cera, consigliere della Lega, e Marcello Lanotte, di Forza Italia. Una fuga in avanti che fa il paio con le altrettanto gravi dichiarazioni rilasciate in un’intervista a Repubblica del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che spinge per una legge statale sul fine vita puntando il dito contro un presunto “ritardo” del centrodestra e che ha affermato che il Servizio sanitario nazionale “deve essere nella disponibilità dei cittadini anche su questo”». Così, in una nota, Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.
«Chiediamo ad Antonio Tajani e a Matteo Salvini di chiarire pubblicamente, una volta per tutte, la posizione dei loro partiti, ricordando che sia Forza Italia che Lega non avevano nei loro programmi nazionali nessuna apertura al fine vita, addirittura con la Lega che aveva inserito il rifiuto esplicito di ogni normativa a favore dell’eutanasia e del suicidio assistito. Negli ultimi mesi, però, Forza Italia a livello nazionale e Lega in Veneto hanno fatto proprio del suicidio medicalmente assistito una bandiera di partito e gli italiani hanno il diritto di sapere, dai diretti interessati, se i partiti per cui hanno votato li hanno traditi. Resta però sempre aperta la possibilità di un dietrofront, percorrendo la sola e unica strada dell’incremento delle cure palliative, perché la priorità è infatti quella di curare, mai di favorire la morte. È la sofferenza che va soppressa, non il sofferente».