«È stato consumato oggi in Veneto un attacco alla vita e un vile tradimento dei cittadini da parte di alcuni consiglieri di centrodestra, i cui elettori oggi hanno scoperto di aver votato una maggioranza progressista e radicale». Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, commenta l’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio regionale del Veneto, della proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni sul suicidio medicalmente assistito: la stessa misura che era già stata respinta dallo stesso Consiglio nel 2024, nella precedente legislatura.
«Innanzitutto – spiega Brandi – è una norma già incostituzionale, come dimostrano le sentenze della Consulta che ha smantellato il cuore delle leggi simili di Toscana e Sardegna, per questo chiediamo al Governo di impugnare anche questa legge. Si tratta inoltre di un gravissimo tradimento politico: la Lega – che ha consentito l’approvazione di questa legge sotto la spinta radicale e martellante di Luca Zaia e del voto favorevole anche del presidente della Regione, Alberto Stefani – smentisce clamorosamente il proprio programma elettorale, che dichiara il rifiuto esplicito di ogni normativa a favore dell’eutanasia e del suicidio assistito e rincorre chi ha già tradito i propri elettori, cioè Forza Italia, che nelle ultime settimane ha fatto del suicidio assistito una bandiera nazionale. Questi partiti hanno quindi la responsabilità storica di aver aperto la strada alla cultura della morte in una regione governata dal centrodestra e i cittadini veneti se lo ricorderanno alle prossime elezioni».