10/01/2022 di Luca Volontè

DAL MONDO - Cuba, Parlamento approva codice della famiglia con dottrina Lgbt

Il Parlamento cubano ha approvato il progetto del nuovo “Codice delle Famiglie”, che sarà sottoposto a referendum in questo 2022 e che apre le porte al "matrimonio" omosessuale, all'adozione gay, ai "diritti sessuali e riproduttivi" (cioè contraccezione e aborto) e all'ideologia gender.

L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (Parlamento) ha infatti approvato il Codice della Famiglia, che definisce il matrimonio come "l'unione volontaria di due persone", senza differenziazione di sesso e include "il pieno sviluppo dei diritti sessuali e riproduttivi nell'ambiente familiare indipendentemente da età, sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, disabilità o qualsiasi altra circostanza personale; incluso il diritto all'informazione scientifica sulla sessualità, la salute sessuale e la pianificazione familiare, in ogni caso, adeguata alla loro età".

Il Parlamento è ora chiamato a fissare la data in cui questo Codice della Famiglia sarà votato in un referendum, che si terrà nell’arco dei prossimi dodici mesi. Lo scrittore cubano e laico cattolico, Osvaldo Gallardo, ha criticato il nuovo Codice, dicendo che non è "nato in uno stato di diritto", "non è sostenuto da tutte le forze sociali" e "non è stato cercato né il consenso né l'opinione degli specialisti, ma è frutto di una forza monolitica che risponde agli interessi di uno stato totalitario. Per molti anni il governo cubano ha cercato di lavarsi la faccia dalla sua storia con azioni di questo tipo riferite alle minoranze, come le persone LGTBI e ha avuto il Centro Nazionale di Educazione Sessuale di Cuba guidato da Mariela Castro (figlia del dittatore Raúl Castro) che per molti anni ha cercato di raggiungere questo gruppo”.

Il diacono salesiano cubano Maykel Gómez Hernández ha affermato durante un'omelia del 26 dicembre che il nuovo Codice della Famiglia, "invece di aprire ai genitori la possibilità di scegliere la migliore educazione per i loro figli, cerca a tutti i costi di imporre un'educazione dove, ancora una volta, la libertà di decidere brilla per la sua assenza. Non possiamo permetterci il lusso di assistere a come le false ideologie stanno distruggendo la società, che a sua volta distrugge la persona”.

Già nel 2019, pochi giorni prima del referendum sulla nuova Costituzione cubana, la Conferenza cubana dei vescovi cattolici (COCC) aveva protestato contro un testo che lasciava aperta "la strada al futuro riconoscimento delle unioni omosessuali come matrimonio con tutte le sue prerogative". Perplessità e paure, appunto, confermate in questo 2022. Ora si annunciano forti proteste popolari con le chiese cristiane in campo per chiedere il ritiro e le modifiche delle norme approvate, dopo le critiche che il progetto del nuovo codice di famiglia aveva raccolto già lo scorso settembre.

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