04/02/2019

Da abortista a pro life: la storia di Abby nel film Unplanned

I lettori più assidui di Pro Vita sicuramente conosceranno la storia di Abby Johnson, che da direttrice di una clinica abortista di Planned Parenthood è divenuta fervente attivista pro life. Abbiamo già parlato della sua storia che la vide protagonista di un arduo faccia a faccia con il caposaldo dell’abortismo seriale: il profitto. Quando cominciò a nutrire serie perplessità sui dati relativi ai “servizi” della sua clinica, che vedevano gli aborti salire e il sostegno alla maternità stagnare, ne parlò col suo superiore, ricevendo questa risposta: «Abby, devi avere chiare le tue priorità. La tua priorità deve essere l’aborto, perché lì ci sono i soldi».

Chiaramente la decisione di abbandonare quel mondo non giunse istantanea, per un insieme di ragioni facilmente intuibili, ma nel giro di un mese Abby rinunciò coraggiosamente a una posizione che le garantiva lauti guadagni per abbracciare la causa della vita, cominciando dalla collaborazione con la Coalition for Life che operava proprio all’esterno della sua clinica…

La straordinaria vicenda di Abby Johnson è ora racchiusa in un film ispirato al suo libro, Unplanned (letteralmente: non pianificato). L’associazione 40 Days for Life ha colto l’occasione e sabato 9 febbraio darà la possibilità di vedere in anteprima ufficiale il film Unplanned a Londra; film che ovviamente non sarà distribuito nel Regno Unito (e chissà in quanti altri Paesi) e quindi si tratterà dell’unica opportunità di vederlo prima che esca in Dvd. Sarà presente Shawn Carney, attore del film, che terrà un intervento dopo la proiezione. All’inizio della giornata ci sarà una conferenza dal titolo Dentro l’industria dell’aborto, di Sue Thayer, che per 15 anni ha lavorato come manager del centro per aborti, ma ora è un avvocato pro vita e direttore di Outreach per 40 Days for Life. Il suo intervento racconterà alcuni dei segreti meno noti del lavorare per Planned Parenthood.

Ottima iniziativa dell’associazione 40 Days for Life, alla quale auguriamo la più ampia diffusione. Chi fosse residente a Londra o avesse amici o parenti da quelle parti, può considerare questo evento per trascorrere un week end nel più autentico spirito pro life.
La prenotazione del biglietto si può fare qui.

Redazione

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