16/01/2022 di Filippo D'Amico

Consegnata all'Onu petizione contro l'utero in affitto

L’associazione polacca “Ordo Iuris” ha consegnato all'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite una petizione contro la maternità surrogata che era stata sottoscritta e sostenuta anche da Pro Vita & Famiglia. Insieme alla petizione è stata consegnata anche la bozza del "Protocollo per la Convenzione sui diritti del bambino in relazione alle pratiche di maternità surrogata commerciale”.

In totale la petizione è stata sostenuta da 33 organizzazioni di 13 paesi, tra cui Bulgaria, Cile, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d'America. Oltre che da migliaia di singoli cittadini.

Le organizzazioni chiedono che la Convenzione sui diritti dell'infanzia sia estesa per includere un Protocollo opzionale che vieti esplicitamente l’apertura di centri di maternità surrogata, così come la pubblicità e la promozione dell’utero in affitto.

Ordo Iuris ha commentato così il risultato dell’iniziativa: “Tutto questo testimonia che abbiamo molto lavoro davanti a noi per rendere il pubblico consapevole degli orrori insiti in questa abominevole pratica, per stimolarlo e attivarlo, ma anche per costruire, mantenere e aumentare la pressione sui nostri governi nazionali e sulle organizzazioni internazionali, affinché fermino questa pratica una volta per tutte e in tutte le sue forme. Siamo convinti che la pressione non deve diminuire e siamo determinati a mantenerla anche in futuro”.

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