07/10/2013

Cina: aborto forzato al sesto mese di gravidanza

Violento aborto forzato di una donna cinese al sesto mese di gravidanza ha fatto i titoli mondiali. E’ stata trascinata fuori di casa e obbligata all’aborto forzato al sesto mese di gravidanza. Il marito è stato arrestato in modo che lui non potesse aiutarla.

Reggie Littlejohn, presidente dei diritti della donna senza frontiere ha dichiarato:

“I nostri cuori sono spezzati per questa coppia e per le perdita violenta del loro bambino. La loro esperienza dimostra ancora una volta la violenza della politica del figlio unico in Cina. Il Governo cinese forza donne ad abortire fino al nono mese di gravidanza. Questi aborti forzati sono a volte così violenti che le stesse donne muoiono insieme ai loro bambini. Il Partito comunista cinese si vanta di aver impedito 400 milioni di vite attraverso la politica del figlio unico (finora 336 milioni di aborti e 200 milioni di sterilizzazione forzate).

Credo che noi occidentali siamo complici dell’esecuzione coattiva della politica del figlio unico. Stiamo finanziando l’UNFPA e International Planned Parenthood, entrambe organizzazioni che stanno lavorando con il Partito comunista cinese nell’attuazione della politica del figlio unico. L’ex segretario di Stato Colin Powell ha infatti dimostrato come l’UNFPA sia complice nel controllo coercitivo della popolazione in Cina, tanto che l’amministrazione Bush aveva tagliato i finanziamenti. Ora l’amministrazione di Obama ha invece rinnovato questo finanziamento.

Dove sono ora UNFPA e Planned Parenthood adesso? Perchè sono sempre in silenzio, anche a fronte di crimini così violenti contro le donne in Cina? Il silenzio di fronte a queste atrocità costituisce complicità.”

Clicca qui per leggere l’articolo originale pubblicato da Sky in lingua inglese

Fonte: Laogai.it

Festini

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