05/02/2019

Censura abortista al Mangiagalli: o ti adegui o sparisci

COMUNICATO
dell’Associazione ORA ET LABORA IN DIFESA DELLA VITA
a fronte dell’oscuramento illecito subito ai danni della propria pubblicità pro life

Da settembre 2018 nelle adiacenze della clinica abortista Mangiagalli è esposta una pubblicità pro life, sponsorizzata dalla nostra associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Tale manifesto mostra la bellezza della maternità, attraverso due semplici frasi: “Non fermare il suo cuore. Avrà il tuo sguardo, il tuo sorriso e sarà coraggioso perché tu lo sei!”, accompagnate dalle foto di una mamma che guarda con tenerezza il proprio bambino di pochi mesi e di un’altra che si accarezza il ventre, dove è posta l’immagine di una ecografia. Nella notte del 4 febbraio 2019 – giornata nazionale della Vita – la ginecologa Kustermann che presta servizio nello stesso ospedale ha organizzato una solerte squadra di attivisti di sinistra per procedere all’illecito oscuramento del banner pubblicitario. Come riferisce lei stessa al Corriere della sera del 5 febbraio: «Ho fatto mille telefonate a consiglieri comunali, assessori, avvocati, donne del centrosinistra e della Cgil».

In dichiarazioni alla stampa, la ginecologa ha aggiunto: «Non possiamo permettere che [le donne] arrivino in sala operatoria portando con loro anche la crudeltà (!) di messaggi e immagini così». Ha, quindi, proceduto a farlo coprire con un lenzuolo recante la frase: “Viva la libertà!” È davvero sconcertante la palese contraddizione di quanti inneggiano alla libertà e, allo stesso tempo, censurano, in modo unilaterale e illecito, la libertà di espressione di un cittadino italiano, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione. Il controllo dell’informazione è un elemento tipico delle dittature, negare a chiunque il diritto di palesare le proprie opinioni, peraltro espresse in modo perfettamente legale, pacifico e garbato, costituisce una pericolosa deriva totalitaria, di fronte alla quale non è possibile restare in silenzio. È inoltre necessario ricordare che la legge 194/78, di cui radicali e attivisti di sinistra si ritengono numi tutelari, arrogandosi il diritto di vigilanza sulla sua applicazione, è stata concepita allo scopo di riconoscere il valore sociale della maternità e tutelare la Vita umana dal suo inizio.

Il diritto alla libertà di scelta della donna implica che alla madre vengano fornite tutte le informazioni necessarie a compiere una decisione consapevole, proprio per garantire quella autodeterminazione tanto cara agli integralisti di sinistra. In assenza di piena consapevolezza infatti, non può sussistere alcuna libertà di scelta. Una reazione tanto prepotente e violenta di fronte a un semplice manifesto pubblicitario che mostra la bellezza della maternità rende evidente l’avversione per la realtà che contraddistingue tutte le ideologie totalitarie, quell’odio per la realtà che significa anche odio per l’uomo e per la Vita.

Giorgio Celsi e Wanda Massa

* Aggiornamento *
Si è giunti infine all’epilogo. Il manifesto, dopo aver subìto la suddetta censura illecita, è stato definitivamente rimosso:

censura_Mangiagalli

 

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