11/09/2021 di Maria Rachele Ruiu

Caro San Marino, difendi le tue donne dalla fregatura dell'aborto!

A San Marino il 26 settembre si voterà un referendum perché diventi legale abortire, e abortire fino al nono mese. 

Anche a San Marino si rincorrono in questo ultimi giorni bugie e ideologie. 

Ieri, con la mia famiglia, abbiamo potuto arrampicarci tra le torri di quel Paese meraviglioso, accompagnati da un sempre generosissimo Don Gabriele, per fermarci la sera insieme all'amica Anna Bonetti, con il Comitato uno di noi,  rappresentato da Marina Corsi e Chiara Benedettini, a raccontarci, insieme alla cittadinanza, le ragioni del no. 

Questo Paese, infatti, il 26 settembre dovrà decidere se permettersi di abbandonare le donne, fino alla fine, ad una legge violenta, oppure NO. 

Anche a San Marino si rincorrono in questo ultimi giorni bugie e ideologie. 

Deponiamo le armi dell'ideologia: noi donne ci meritiamo di più dell'aborto!

Cari uomini, siate coraggiosi, non siate vigliacchi! Abbandonare le donne davanti "ad una scelta loro e solo loro", lavandosene di fatto le mani, è quanto di più vile si possa immaginare! Accogliete le donne e i vostri bimbi, anzi, difendeteli, con un bel no! 

Caro San Marino, 

vi guardiamo, qui, dal basso, sperando restiate farò di civiltà, guardando alle vostre tre torri, sapendovi ancora roccaforte di accoglienza, vita, bellezza. Crediamo in voi, nel vostro coraggio di rifiutare menzogne e ideologie: il 26, caro San Marino, rispondi NO alla violenza contro le donne, le mamme, e i loro figli. 

Caro San Marino, 

Chi accoglie la Vita, vince sempre!  

 

PS: Caro San Marino, perché ti chiedo questo? Perché voglio restituire ai miei figli non un mondo dove l'aborto sia illegale, ma un mondo dove l'aborto sia impensabile. Dove le donne siano accolte anche nelle loro paure e fragilità, dove le donne siano accolte e aiutate ad accogliere e a superare le paure, le fragilità, la crisi, perché le loro paure siano accolte e non rifiutate, dove se una donna non potesse proprio permettersi di crescere un figlio, la libertà sia davvero rispettata a 360 gradi e la mamma sia aiutata a partorire quel figlio perché, come ci ricordava Chiara ieri, una mamma e un papà possano accoglierlo, profondamente riconoscenti. Dove ci si asserri intorno alle famiglie che accolgono un figlio più fragile, o dove si accompagni le mamma e i papà nel duro ma pienissimo tempo di amore di un bimbo con una diagnosi incompatibile con la vita. 

Sogno un mondo che abbracci la donna, anziché rifiutarla, abbandonarla, silenziarla con "è una scelta tua").

 

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