27/05/2019

Cannabis in libreria. Bellucci (FdI): «Una follia da fermare subito»

Proprio a un paio di settimane dalla promessa del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, di chiudere un gran numero di negozi di cannabis, arriva un’iniziativa di segno opposto che ha tutto il sapore di una sfida. Nelle librerie sarà distribuito in omaggio un grammo di cannabis light per ogni acquisto di libri della collana Read & Weed – Grandi autori in erba, pubblicati dalla casa editrice Plantasia.

La notizia è stata commentata «con sgomento» dall’onorevole Maria Teresa Bellucci, capogruppo FdI alla Commissione Affari Sociali della Camera. «Siamo davvero alla follia» ha dichiarato. «Utilizzare le opere dei grandi autori per promuovere la cultura dello sballo e l’uso di droghe è un atto vergognoso che deve essere denunciato e fermato immediatamente». Secondo la responsabile del settore dipendenze di FdI, si tratta dell’«ennesimo tentativo per favorire la legalizzazione della cannabis che si unisce ai centinaia di Cannabis Shop aperti in ogni parte d’Italia, grazie ad una legge approvata dal Pd, sostenuta da M5s e che vede la complicità della Lega, nel non chiudere tali negozi, per buona pace del Contratto di governo».

L’art director della Plantasia, Francesco De Figueiredo aveva dichiarato: «Ci siamo già adeguati a non superare lo 0,2 di Thc che è la nuova soglia prevista nella proposta di Fratelli d’Italia». Affermazioni reputate strumentali dall’onorevole Bellucci, che ha diffidato l’editore, puntualizzando: «Fratelli d’Italia è per l’assoluto divieto di vendita della cannabis per uso ricreativo. Per noi la lotta alle droghe è soprattutto una questione di salute e un dovere educativo perché l’unica cultura che riconosciamo è quella di una vita libera dalle droghe e dalle dipendenze patologiche».

Pertanto, ribadisce la Bellucci, «ci batteremo con forza e determinazione, contro la droga ‘senza se e senza ma’, contro l’illusoria felicità chimica prodotta dalle droghe, per difendere la cultura dell’affermazione degli ideali che si fondano sul rispetto di se’ e dell’altrui persona, della solidarietà, dell’onestà, del lavoro e dell’espressione autentica del talento che alberga in ogni essere umano».

In conclusione, la parlamentare di FdI ha chiesto ai ministri Salvini e Fontana, quest’ultimo in quanto delegato alle politiche Antidroga, «di dare piena attuazione all’art. 82 del Dpr n.309/1990 e di intervenire immediatamente per perseguire chiunque istighi all’uso di sostanze stupefacenti, così come in questo caso».

Lo scorso 8 maggio, in occasione dell’incontro con i rappresentanti delle comunità terapeutiche, avuto assieme al Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva annunciato: «La droga è un’emergenza nazionale: da domani darò istruzioni agli uomini della sicurezza per andare a controllare uno per uno i presunti negozi turistici di cannabis, luoghi di diseducazione di massa. Vanno sigillati uno per uno. Saranno proibite e vietate anche tutte le cosiddette feste e sagre della cannabis, siamo contro ogni sperimentazione e regolamentazione della cannabis».

«Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga», era stata la replica del Ministro della Salute, Giulia Grillo. «Se per caso come ministro dell’Interno è in possesso di informazioni che io non ho, e questo è pure possibile, chiaramente allora bisogna fare altro ordine di considerazioni».

Luca Marcolivio

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