Pro Vita & Famiglia esprime solidarietà alla comunità della Chiesa di San Nicolò degli Albari a Bologna, la cui facciata è stata vergognosamente imbrattata con scritte inneggianti all’aborto, proprio nei giorni del Triduo Pasquale, il periodo più importante per i cristiani.
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«Un gesto grave e inaccettabile, di vera violenza verso la libertà di culto di migliaia di fedeli cristiani di tutta la città di Bologna, oltre che un atto di vandalismo che danneggia un patrimonio artistico cittadino» dichiara Francesco Perboni, referente territoriale dell’associazione. «Tale blasfemia, persino con la scritta “amen”, è l’esatto contrario della democrazia, del rispetto e della tutela delle libertà altrui di cui si riempiono la bocca proprio gli ambienti radicali e transfemministi che portano avanti il mantra dell’aborto libero. Ci aspettiamo da tutta la politica bolognese, in modo trasversale, una durissima condanna del gesto e la vicinanza alla comunità cristiana cittadina, scossa da questo gesto proprio nei giorni in cui migliaia di fedeli si recheranno in chiesa per celebrare la Pasqua e saranno costretti a vedere queste vergognose scritte» conclude Perboni.
A segnalare e denunciare quanto accaduto è stato il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Bologna, Matteo Di Benedetto: «un gesto grave e inaccettabile - ha dichiarato - che colpisce non solo un luogo di culto, ma anche un bene pubblico e parte del patrimonio della città. Un atto che rappresenta una mancanza di rispetto verso il sentimento religioso, il patrimonio pubblico e tutta la comunità. Mi auguro - ha aggiunto Di Benedetto - che i responsabili vengano individuati e condannati al più presto. Mi aspetto inoltre una condanna chiara e unanime da parte di tutte le forze politiche che guidano la città».