18/01/2022 di Luca Volontè

Biden vuole nominare un abortista convinto a capo della FDA

Una coalizione di 49 organizzazioni pro-vita americane ha espresso la propria ferma opposizione alla conferma della scelta del presidente Joe Biden di far gestire ad un candidato super abortista la ‘Food and Drug Administration.

Le associazioni hanno denunciato che il soggetto nominato da Biden ha sostenuto più volte, in passato, l'approvazione delle pillole abortive per corrispondenza e avrebbe ignorato ogni ricerca che ne denunciava i rischi. La Commissione per la salute, l'istruzione, il lavoro e le pensioni del Senato dovrebbe votare nei prossimi giorni sulla nomina a commissario della FDA della persona in questione, ovvero il dottor Robert Califf.

Califf ha in passato ricoperto proprio la posizione di commissario della Fda durante gli ultimi 11 mesi dell'amministrazione di Barack Obama, dal 22 febbraio 2016 al 20 gennaio 2017. Mentre Califf era al timone della FDA, l'agenzia aveva ridotto i requisiti di segnalazione e sicurezza sugli aborti chimici, rendendo la morte di una donna incinta l'unico evento avverso che la FDA richiedeva di segnalare per i produttori di pillole abortive. In precedenza, invece, la FDA aveva sempre richiesto che fossero segnalate reazioni avverse gravi e pericolose per la vita, come per tutte le altre medicine in commercio.

A dicembre scorso, invece, la FDA dell'amministrazione Biden si era già  mossa per indebolire ulteriormente le norme di sicurezza contro i farmaci abortivi per corrispondenza e per consentire l'uso a casa senza supervisione medica. "Ora, l'amministrazione Biden cerca il vostro consenso per riportare il dottor Robert Califf al primo posto presso la FDA, dove gli verrà chiesto di approvare l'aborto chimico per corrispondenza", afferma la lettera della coalizione di 49 leader pro-vita, guidata dalla Susan B. Anthony List, e inviata ai senatori. "Con una comprovata esperienza nell'industria dell'aborto e con l'autorizzazione permanente dell'aborto per corrispondenza, Califf è la scelta sbagliata come commissario della FDA. Vi esortiamo a votare 'no' alla sua nomina".

La lettera della coalizione rileva che durante l'audizione del Senato, Califf non ha volutamente risposto alle domande sul ruolo da lui svolto nell'indebolire le salvaguardie contro il farmaco abortivo. Tutti i dati su cui la FDA ha preso la decisione di liberalizzare recentemente la pillola abortiva per posta sono inadeguati e lacunosi proprio per le decisioni prese negli scorsi anni da Califf. Il sistema di segnalazione degli eventi avversi della FDA è tristemente inadeguato per determinare la sicurezza del mifepristone a causa dell'incapacità del sistema di valutare adeguatamente la frequenza o la gravità degli eventi avversi. La lettera della coalizione pro life rileva inoltre che, nonostante la mancanza di dati completi, sono stati 20 i decessi segnalati per aborti chimici, circa 600 le emergenze potenzialmente letali e più di 2.000 altri eventi gravi segnalati.

"Califf ha un record nel mettere l'agenda estrema della lobby dell'aborto davanti alla sicurezza delle donne e alla vita dei bambini non ancora nati", ha detto la presidente di Susan B. Anthony List in una dichiarazione dei giorni scorsi. Come dargli torto?

Tra gli altri firmatari della lettera ci sono anche Jeanne Mancini, presidente del Fondo per l'educazione e la difesa della Marcia per la vita; Carol Tobias, presidente del Comitato nazionale per il diritto alla vita; Penny Nance, presidente di Concerned Women for America; Kristan Hawkins, presidente di Students for Life Action; e Lila Rose, presidente di Live Action. Ora vedremo il Senato che farà, se sosterrà scienza e vita o subirà le pressioni di Biden e degli abortisti.

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