24/10/2025

Aversa, caos sulla nomina del Garante dei disabili: mesi di ritardi e ora scoppia la polemica

Ad Aversa si parla sempre più insistentemente del ritardo nella nomina del Garante dei diritti delle persone con disabilità, una figura prevista a livello comunale per tutelare i cittadini più fragili ma che, da mesi, resta ferma nei cassetti del Comune campano. Il caso è esploso dopo le recenti riunioni della Commissione Politiche Sociali, dove l’opposizione ha puntato il dito contro la maggioranza per l’immobilismo amministrativo. Al centro delle polemiche, la mancata calendarizzazione in Consiglio comunale della nomina del Garante: un vuoto che lascia senza voce chi, per definizione, avrebbe bisogno di maggiore ascolto e rappresentanza.

Mesi di attesa

Secondo quanto emerso e quanto riportato dal portale di informazione locale NerosubiancoAversa, l’intera procedura per la nomina del Garante dei disabili era stata avviata con un Avviso pubblico del 26 marzo 2025. Il dirigente comunale Giovanni Gangi avrebbe inoltre confermato che, alla scadenza dei termini, erano pervenute due candidature e che l’istruttoria è stata completata regolarmente, con tutti gli atti già trasmessi al Presidente del Consiglio comunale, Giovanni Innocenti. Da quel momento, però, tutto si sarebbe bloccato. L’opposizione accusa proprio Innocenti di “ostruzionismo”, sostenendo che da mesi gli atti giacciono sulla sua scrivania senza alcun seguito. Ma la vicenda si è fatta ancora più intricata dopo le ultime dichiarazioni: alcuni esponenti dell’opposizione ritengono infatti che, in realtà, la competenza per sbloccare la situazione spetterebbe all’Assessorato alle Politiche Sociali, guidato dall’assessore Eufrasia Cannolicchio, e non al Presidente del Consiglio. Una disputa di competenze che rischia di trasformarsi in un rimpallo politico, mentre i disabili della città attendono l’operatività di una figura di riferimento che dovrebbe garantire ascolto, tutela e trasparenza.

L’appello di Luciano Gentile (CISAL)

A intervenire duramente sulla vicenda è stato Luciano Gentile, rappresentante della CISAL – Associazione Italiana Tutela Handicap, che ha definito la situazione «gravissima» e «inaccettabile». Gentile ha ricordato come il Garante dei disabili sia un incarico volontario e non retribuito, quindi non ci sono giustificazioni per un simile ritardo, e ha chiesto un intervento immediato del Sindaco - Francesco Matacena - e dell’Assessore alle Politiche Sociali. «Non si può continuare a ignorare un ruolo così importante per la città e per i cittadini con disabilità – ha dichiarato Gentile –. È una vergogna che gli atti restino chiusi in un cassetto mentre i più fragili aspettano risposte. Se l’amministrazione vuole davvero tutelare i disabili, deve dimostrarlo con i fatti, non con le parole». Il rappresentante CISAL ha inoltre ricordato che non è la prima volta che l’amministrazione si trova sotto accusa per ritardi e mancanza di trasparenza, citando precedenti criticità come la gestione della mensa scolastica. Il suo appello si è concluso con una richiesta di chiarezza e responsabilità: «Aversa non può più permettersi di trattare i diritti dei disabili come una pratica amministrativa di second’ordine».

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