25/06/2021

Aborto e immigrazione, PV&F e Ass. S. Michele Arcangelo: «La sacralità della vita dal concepimento principio supremo»

COMUNICATO STAMPA

Aborto e immigrazione

PV&F e Ass. S. Michele Arcangelo: «La sacralità della vita dal concepimento principio supremo»

 

Ravenna, 25 giugno 2021

Sono stati affissi per le strade di Ravenna, dei lidi e delle località del forese i manifesti progettati da Bruno Monaco per Pro Vita & Famiglia onlus e l'Associazione culturale San Michele Arcangelo, per sensibilizzare sul dramma dell'aborto.

Molte donne di colore, emigrate dai loro paesi e senza mezzi economici sufficienti, trovano fra i generosi volontari pro life dei Centri di aiuto alla Vita e di altre organizzazioni di ispirazione cristiana il sostegno concreto per portare a termine la propria gravidanza. Possono così beneficiare della grande competenza, esperienza e spirito di accoglienza di queste generose donne e uomini che impiegano il loro tempo libero per aiutare i più deboli in nome di un principio della sacralità della vita fin dal suo concepimento, che è supremo e non considera nel modo più assoluto distinzioni etniche, culturali e sociali.

«La vita degli esseri umani, infatti, oggi è solo in apparenza esuberante e sicura; in realtà è minacciata nei suoi fondamenti da potenti e spesso incontrastati agenti sociali, culturali ed economici, che la attaccano alle radici, dove l’occhio non vede; ne vede gli effetti quando la radice si dissecca e l’albero muore, ma spesso non riconosce il nesso causale fra i due eventi», dichiara Simone Ortolani, referente di Pro Vita & Famiglia onlus per l'Emilia-Romagna.

«Per noi la diffusione dell’aborto è uno dei fattori più importanti del processo in corso di esproprio ai danni delle persone del loro fondamentale diritto alla vita, che comprende il diritto di trasmetterla e di generarne una nuova. Il sistema che sta prevalendo presenta come diritto sempre più assoluto e pervasivo la rinuncia a mettere al mondo nuove vite, una rinuncia che in realtà è una grave mutilazione di se stessi». conclude Ortolani.

 

Comunicato Stampa a cura del circolo territoriale di Pro Vita & Famiglia Emilia-Romagna

 

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