21/10/2016

Aborto alla nascita: sì, proprio così, la Clinton è d’accordo

Il nostro articolo sulla posizione di Hillary Clinton in merito all’aborto a nascita parziale (partial-birth abortion) ha fatto molto discutere. Tantissimi Lettori lo hanno apprezzato e diffuso.

Alcuni invece hanno sollevato dei dubbi. Prestando fede a certi siti on-line, infatti, c’è chi sostiene che la nostra sia una bufala e una mistificazione. La signora Clinton non avrebbe mai dichiarato quello che noi le avremmo fatto dire. E oltre tutto – affermano – questo tipo di aborto non sarebbe poi così terribile.

Siccome stiamo parlando di fatti drammaticamente seri, della vita di tanti innocenti, riteniamo doveroso rispondere per filo e per segno a chi resta perplesso e incerto.

1. Davvero è stato Donald Trump a sintetizzare maldestramente quello che la sfidante democratica non ha mai detto? D’accordo, dalla registrazione del dibattito si capisce chiaramente che la Clinton non ha affermato una frase del tipo: «Sono a favore dell’aborto a nascita parziale». E noi, d’altra parte, non abbiamo scritto questo: basta rileggere bene il nostro articolo. Ma la Clinton non ha nemmeno smentito quanto dichiarato dal rivale Trump. Anzi, ha sottolineato che lo Stato non deve limitare in nessun caso  il diritto della madre, non vi deve essere alcuna restrizione al “diritto” di abortire. E se non vi deve essere alcuna restrizione, significa che l’aborto è lecito sempre.

2. Seconda menzogna. Per la candidata democratica, Trump esagera e usa una deprecabile “retorica allarmistica e spaventosa”. Non è vero che – come ha affermato Trump – con il partial-birth abortion «al nono mese di gravidanza puoi prendere il bambino e strapparlo dal grembo materno appena prima della nascita». E invece Trump ha ragione (a questo link è possibile vedere come viene effettuato questo tipo di aborto): questa pratica è sovente utilizzata dal quarto mese di gravidanza in poi (il che significa fino alla nascita). A confermarlo non sono i pro-life, ma la multinazionale dell’aborto Planned Parenthood (PP), tanto cara alla Clinton. È sufficiente rivedere e rileggere i nostri articoli e video sul mercimonio che PP fa di organi e parti del corpo dei bambini abortiti. E basta leggere alcune dichiarazioni dei dipendenti di questa terribile macchina di morte.

3. Secondo la Clinton l’aborto a nascita parziale servirebbe solo nei casi, estremi, in cui la salute della mamma è messa in grave pericolo. Falso. Assolutamente falso. La scienza dà torto alla candidata democratica. Non è vero che si abortisce al nono mese solo per motivi gravi. Lo si fa esclusivamente perché la donna, perfettamente sana, decide così. Come tutti sanno se la gravidanza è inoltrata e se la prosecuzione di essa fosse pericolosa per la madre, il bambino si farebbe nascere in anticipo, senza bisogno di ammazzarlo. Inoltre, il più delle volte il partial-birth abortion è un pericolo proprio per la vita della madre. La Clinton, dunque, ha mentito solo per commuovere gli americani e portarli dalla sua parte.

4. Che la Clinton sia a favore dell’aborto alla nascita è cosa nota: nel 2003 votò contro il divieto al partial-birth abortion voluto dal Presidente Bush. Nel dibattito che ebbe con il repubblicano Rick Santorum è possibile capire che la candidata democratica alla Casa Bianca non ha argomenti, se non il suo abortismo ottuso. Da tenere presente che il divieto di Bush è stato giudicato costituzionale dalla Corte Suprema, ma molti Stati americani hanno ignorato la legge e il responso, continuando a praticare aborti alla nascita, con la piena approvazione di Obama e della Clinton (il marito Bill, durante il suo mandato, pose il veto su alcune proposte repubblicane volte a porre fine a questa nefandezza).

5. Al netto di tutto ciò, la candidata democratica è notoriamente un’abortista convinta. Difende Planned Parenthood e viene da questa ripagata con milioni di dollari per la sua campagna elettorale. Ritiene l’aborto una priorità nella politica internazionale, addirittura ricattando economicamente quei Paesi che non vogliono legalizzare l’infanticidio. E non ritiene il concepito meritevole dei diritti riconosciuti a ogni persona umana. Basta questo per avere un pessimo giudizio su di lei.

Redazione

 


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