01/12/2018

Aborti in diminuzione negli USA

Un’agenzia governativa degli Stati Uniti ha pubblicato nei giorni scorsi la notizia che i tassi di aborto tra le donne americane di tutte le età sono scesi nel 2015: sia gli oppositori che i sostenitori dei diritti di aborto hanno attribuito i risultati agli sforzi dei singoli Stati di limitare l’accesso delle donne all’aborto. Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie ha affermato che le statistiche per il 2015, l’anno più recente per cui i dati sono disponibili, mostrano che il tasso di aborti era di 11,8 aborti per 1.000 donne di età compresa tra i 15 ei 44 anni. Questo dato è in calo del 26% rispetto al 2006, quando è iniziato lo studio e il tasso era di 15,9 aborti per 1.000 donne. Gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni hanno registrato un decremento maggiore rispetto alle donne adulte, con un tasso in calo del 54% dal 2006 al 2015, ha detto il CDC.

Il numero totale di aborti riportati è sceso a 638.169 nel 2015, dai 842.855 nel 2006, con una diminuzione del 24%. Nel 2015, ci sono stati 188 aborti ogni 1.000 nati vivi, rispetto a 233 aborti ogni 1.000 nati vivi nel 2006, un calo del 19%, una tragedia che colpisce gli Stati Uniti ogni anno. La diminuzione degli aborti soprattutto tra le ragazze fa ben sperare. Coloro che in tutto il mondo per 40 anni hanno sponsorizzato l’inevitabile crescita dell’aborto ora dovranno ricredersi, ovviamente la decrescita negli USA non corrisponde a ‘milioni di aborti clandestini’. L’aborto diminuisce per molte ragioni: molti dati sulla popolarità della ‘astinenza’ dei giovani americani dimostrano la consapevolezza che l’ideologia degli anni 60’ del sesso libero, ha sempre meno presa sui giovani americani.

Luca Volontè

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