29/03/2019

Wcf Verona, gli organizzatori: «Grazie a tutti e in particolare a Tiziana Drago»

Congresso Mondiale delle Famiglie: prima giornata 29 marzo 2019
Wcf Verona, gli organizzatori:
«Grazie a tutti e in particolare a Tiziana Drago»

Verona, 29 marzo 2019

La famiglia è la prima cellula della società e un formidabile collante per i popoli. Se n’è avuta la conferma già dalle battute iniziali del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie. Al Palazzo della Gran Guardia di Verona hanno iniziato a confrontarsi stamattina esponenti istituzionali, ecclesiastici e del mondo associativo e culturale, provenienti dai contesti mondiali più disparati.

«La famiglia è davvero l’unico valore in grado di unire popoli molto lontani e religioni diverse», dichiara Brian Brown, presidente dell’International Organization of Family. «Durante le sessioni di questa prima giornata, sono intervenuti relatori dall’Italia e dall’estero. La famiglia è fondamentale anche nel dialogo interreligioso: a questo proposito, sono molto grato all’arcivescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti per le parole di incoraggiamento che ci hanno rivolto nei loro saluti iniziali. Grazie anche all’Italia che, per la prima volta, ospita il Congresso Mondiale delle Famiglie, e a tutte le autorità che l’hanno reso possibile».

«Ringraziamo anche Giuseppe Cruciani», hanno continuato, «che ha sorpreso tutti col suo intervento e un grazie sentito anche alla senatrice Tiziana Drago per le sue parole segno che la democrazia è ancora viva e sana».

«Le istituzioni e la cultura hanno risposto con entusiasmo al nostro invito», afferma Toni Brandi, presidente del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie. «Ringrazio il Comune di Verona, che ha sponsorizzato il nostro evento, in particolare il sindaco Federico Sboarina e il consigliere Alberto Zelger, membro del Comitato esecutivo del Wcf, entrambi intervenuti oggi. Voglio menzionare anche l’assessore regionale veneto all’Istruzione, Elena Donazzan, i presidenti delle regioni Veneto, Luca Zaia, e Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che pochi giorni fa, ci ha concesso il suo patrocinio. Questa partecipazione così massiccia, anche di pubblico, è il segno che la famiglia vuole essere protagonista e porsi al centro del dibattito. Bisogna andare oltre le censure, le menzogne e le polemiche sterili. Lo ribadisco ancora una volta: noi organizzatori siamo disponibili al confronto con tutti, a partire da chi non la pensa come noi.  Rispettiamo tutti, ma chiediamo anche per noi rispetto».

«Quello che stiamo vivendo in questa prima straordinaria giornata non è che un inizio», commenta Jacopo Coghe, vicepresidente del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie. «Siamo soltanto all’alba di una rinascita della famiglia che, nel giro di pochi anni, produrrà dei frutti sorprendenti. I venti contrari, però, soffiano ancora forte. Dobbiamo affrontare una molteplicità di sfide, a cui risponderemo con proposte molto concrete: il rilancio demografico, la libertà educativa, la conciliazione famiglia-lavoro, sono sicuramente in cima alle nostre priorità. Al Congresso stiamo mettendo a confronto molte “buone pratiche” sperimentate nei Paesi più diversi e lontani: la globalizzazione che ci piace è quella della famiglia, che non è un puro sentimento ma si nutre di piccoli grandi gesti quotidiani. Voglio poi precisare», ha quindi concluso Coghe, «che, a differenza di quanto alcuni credono, il Congresso non è assolutamente una passerella per questo o quel partito politico: noi abbiamo invitato tutti, a prescindere dalle appartenenze partitiche. Con chi ha risposto positivamente, siamo ben lieti di collaborare ma, dopo un po’, gli chiederemo conto degli impegni presi con noi. Finalmente hanno tutti potuto sentire in diretta il nostro pensiero, il resto sono strumentalizzazioni». 

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