11/03/2017

Vita della persona fin dal momento della fecondazione-1

La scienza conferma che la vita umana inizia al momento della fecondazione, cioè al momento del concepimento, quando lo spermatozoo si fonde con la cellula uovo.

Recentemente in uno studio sullo sviluppo umano, The Developing Human: Clinically Oriented Embryology, i professori Keith Moore e Marco Torchia ribadiscono il dato di fatto: lo sviluppo umano è un processo continuo che inizia quando un ovocita di una donna viene fecondato da uno spermatozoo di un maschio e formano una singola cellula, lo zigote.

Da questo momento in poi, l’individuo è sempre lo stesso. Si va sviluppando, ma resta sempre lui, non solo fino alla nascita, ma anche dopo, fino alla morte. L’embrione, fin dall’inizio – da quando è una sola cellula, lo zigote, appunto – dirige la sua trasformazione come un “direttore d’orchestra”.

Un altro lavoro, quello di Marta N. Shahbazi et al., pubblicato su Nature va oltre: prova che l’embrione decide autonomamente di svilupparsi, a prescindere dal fatto che sia impiantato nell’utero di una donna (gli embrioni assemblati e cresciuti in vitro ne sono la prova evidente). Poi, certo, cerca di impiantarsi nell’utero materno perché ha una riserva limitata di energia: la madre gli serve per nutrirsi. Ma laddove si trovasse modo di nutrirlo artificialmente, quello crescerebbe comunque: non è un’escrescenza del corpo materno. (stupisce che gli Autori non si interroghino, allora, se si sia legittima e morale la stessa fecondazione artificiale e la manipolazione degli embrioni).

Cliccando qui potete leggere, poi, i titoli di una quarantina pubblicazioni scientifiche dello stesso tenore.

E, come potrete notare, molti di questi trattati parlano genericamente di ciò che accade nelle tube di Falloppio di ogni mammifero, essere umano o animale.

Questo dato di fatto è ormai insuperabile. Non è la fede o la spiritualità infatti a ribadire che la vita umana, unica e irripetibile, inizia dal concepimento, ma la scienza, che tanti materialisti dei nostri giorni esaltano come una divinità.

La cultura della morte allora deve trovare modo di giustificare la soppressione dei bambini in grembo, la manipolazione degli embrioni ecc.

E  se non stiamo attenti ci fanno il lavaggio del cervello...

Ne continuiamo a parlare domani...

Francesca Romana Poleggi

 



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