16/04/2014

Violenza nelle coppie omosessuali: e si pensa all’adozione?

La violenza all’interno delle coppie omosessuali è un atteggiamento statisticamente molto marcato. Questo è quanto emerge da recenti studi scientifici curati dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine and King’s College London secondo i quali l’atteggiamento abusivo nei confronti dei partner è caratteristica comune delle coppie di omosessuali. La violenza domestica in questi generi di convivenze arriva a superare il 50% dei casi, dati che devono essere letti come livelli minimi in quanto esiste, secondo uno studio del “Journal of Interpersonal Violence”, una vera e propria riluttanza a denunciare gli abusi da parte di queste persone per evitare di essere visti come traditori della comunità GLBTQ.

Purtroppo, al già preoccupante dato inerente ai livelli di violenza ed aggressività, esistono tutta un’altra serie di problematiche statisticamente preponderanti nel mondo omosessuale: si passa dalla depressione, sindrome di cui soffre il 71% (rispetto al 38% degli eterosessuali), una sensazione d’ansia generalizzata, dipendenza da nicotina ed altre sostanze, disturbi alimentari e malattie sessualmente trasmissibili. Dato emblematico è quello dei suicidi: bel il 28% degli omosessuali hanno tentato di togliersi la vita, il 41% dei transessuali e, negli eterosessuali, la percentuale crolla al 1%.

Questi dati, riscontrabili in innumerevoli studi, non vengono veicolati dalla stampa e dai mèdia anche e soprattutto per non andare ad influenzare la cittadinanza su temi quali il matrimonio GLBTQ e l’adozione di bambini, i quali avrebbero bisogno di un contesto di maturità affettiva per crescere il più serenamente possibile. Cosa che, fatti alla mano, è tutta da verificare.

Redazione

 

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