11/11/2016

Utero in affitto: Lo Giudice infrange ancora la legge

ProVita ha lanciato la grande campagna per dire #STOPuteroinaffitto non per velleità, ma perché ce n’è assoluto bisogno.

Se infatti è vero che l’art. 12 della legge 40/2004 vieta espressamente la surrogazione di maternità, anche a titolo gratuito, e qualsiasi realizzazione, organizzazione o pubblicizzazione di tale pratica, è altrettanto innegabile che tali disposizioni vengono largamente disattese da chi si reca all’estero a produrre e comprare figli.

Il caso di Nichi Vendola sta lì a dimostrarlo. Così come quello del senatore Pd Sergio Lo Giudiceil quale ha fortemente voluto la legge sulle unioni civili per poter considerare a tutti gli effetti suo figlio il piccolo Luca, avuto tramite maternità surrogata insieme al suo compagno (ci rifiutiamo di chiamarlo marito). Il senatore in questione, come Nichi Vendola, ha quindi platealmente aggirato e violato la legge italiana.

Ebbene, ora apprendiamo che non gli è bastato produrre e comprare un figlio che non avrà mai la mamma, ma ha voluto fare il bis. Il 14 ottobre, infatti, in California è nata Alice, dalla stessa donna che funse da incubatrice umana per Luca. E che ovviamente sarà stata profumatamente pagata. Alice verrà strappata alla mamma che l’ha partorita, ma a Lo Giudice e al suo compagno non importa. «Sulla gestazione per altri, in Italia,  – ha affermato il senatore del Pd, nonché presidente onorario dell’Arcigay – c’è stato un dibattito brutto. Spero che possa essere più sereno in futuro». Noi invece speriamo che la legge venga applicata dai giudici e che gente come Lo Giudice possa essere perseguita penalmente per mercimonio di bambini e sfruttamento del corpo delle donne. 

Il governo Renzi ora tace, perché vuole vincere il referendum del 4 dicembre, ma sappiamo bene che qualora il “Sì” ottenesse la maggioranza, il partito del senatore Lo Giudice diventerebbe il padrone d’Italia e imporrebbe in tempi rapidissimi utero in affitto, eutanasia, adozioni gay, droga libera e chi più ne ha più ne metta. Anche per questo dobbiamo andare (e bisogna andare, dato che non c’è quorum!) a votare “No”.

E per quanto riguarda nello specifico il tema dell’utero in affitto, è urgente far sentire la nostra voce firmando la petizione (come vedete anche nel link qui sotto) che ProVita ha lanciato. Basta sfruttamento delle donne! Basta commercio di gameti! Basta compravendita di bambini! Personaggi ricchi e potenti come il senatore Lo Giudice non devono più avere la possibilità di trattare i bambini come prodotti commerciali e di privarli scientemente dell’affetto e dell’amore della mamma.

Redazione

Fonte: La Repubblica


#STOPuteroinaffittofirma e fai firmare qui la petizione 

contro l’inerzia delle autorità di fronte alla mercificazione delle donne e dei bambini

 

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