28/04/2016

Unioni civili al varco: lunedì 9 maggio il voto alla Camera

Il ddl sulle unioni civili prosegue il suo iter legislativo. E lo fa perlopiù nel silenzio (ne parlavamo qui, ragionando sul concetto di ‘fedeltà’), il che la dice lunga sul grado di democrazia vigente nel nostro Paese.

Dopo l’approvazione in Senato di fine febbraio (qui l’elenco di chi ha votato ‘bene’ e chi ‘male’), viziata nella forma procedurale, e privata sostanzialmente di ogni possibilità di dibattito e di confronto democratico, prima dall’emendamento “canguro”, poi dalla questione di fiducia, il testo nelle scorse settimane era al vaglio della Commissione Giustizia della Camera e già il 7 aprile l’esecutivo aveva detto “No” ai circa 900 emendamenti al ddl sulle unioni civili presentati dalle varie fazioni politiche, e in particolare dalla Lega Nord (circa 550 emendamenti).

Ora, la notizia è di ieri, il testo del ddl sulle unioni civili (che è da censurare in ogni sua parte) è arrivato all’approvazione definitiva: la data prescelta è lunedì 9 maggio, il giorno dopo la Festa della Mamma e alla vigilia della Giornata Internazionale della Famiglia del 15 maggio.

Monica Cirinnà, nel pomeriggio del 27 aprile, ha commentato così la notizia sul suo profilo Facebook: “E’ deciso. Il 9 maggio il ddl sulle unioni civili arriva nell’aula della Camera per la sua approvazione definitiva. Matteo Renzi aveva promesso che dopo la stagione delle riforme sarebbe arrivata quella dei diritti e così è stato. Grazie all’impegno tenace del Pd, nonostante tutti coloro che si sono battuti perchè questo non avvenisse o hanno cercato di sabotare il testo con indegni voltafaccia per puro sciacallaggio politico. Finalmente anche l’Italia avrà, come la quasi totalità dei Paesi europei, una legge che mette tutti i cittadini in grado di amarsi e sviluppare il proprio progetto di vita in comune, riconoscendo non soltanto i diritti delle coppie same-sex che vogliono unirsi civilmente, ma anche di tutti coloro, etero e omo, che convivono e che per la legge italiana non esistevano. E’ un primo grande passo di civiltà sociale e politica del nostro Paese come non se ne vedevano da oltre 30 anni. Andremo avanti fino al pieno riconoscimento del matrimonio egualitario“.

Un commento che dice molto dei reali motivi per cui questa legge è stata fatta, ossia per ottenere il matrimonio gay e le adozioni gay... e a dirlo sono gli stessi promotori del ddl! Alla faccia di chi non ci vuole ancora credere...

Redazione


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