07/06/2017

UNFPA: in Brasile promuove il matrimonio gay

L’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), già noto per promuovere l’aborto nel mondo, dà un’ulteriore prova di totale asservimento alla lobby LGBT.

La sezione brasiliana di questo organismo dell’Onu sta infatti sponsorizzando la distruzione del concetto stesso di famiglia.

Del resto, dietro all’aborto e ai cosiddetti matrimoni omosessuali c’è la stessa matrice di pensiero malthusiana, che ha un unico grande obiettivo, da perseguire con strategie e modalità diverse: ridurre la popolazione mondiale, ritenuta cancro del pianeta.

Ebbene, nei giorni scorsi, in Brasile l’Unfpa ha lanciato una campagna sui social network per promuovere differenti tipi di “famiglie”.

L’immagine diffusa è questa:

Unfpa_Brasile_Onu_famigliaCome si può vedere, secondo gli illuminati delle Nazioni Unite tutto è famiglia: non c’è distinzione tra quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna o quella costituita da due uomini o due donne.

Peccato però che non la tradizione, bensì la natura ci dica esattamente il contrario. Solo uomo e donna possono fondare una famiglia, perché solo uomo e donna insieme, almeno potenzialmente, possono generare una nuova vita, da crescere attraverso l’indispensabile contributo sia della psicologia maschile, sia di quella femminile. Due uomini invece per avere un figlio devono necessariamente ricorrere alle pratiche aberranti (e insalubri) della fecondazione artificiale e dell’utero in affitto, mercificando il bambino.

In Brasile attualmente sono riconosciute le unioni civili tra omosessuali. E non certo perché abbia deciso il Parlamento o si sia espresso il popolo. Le unioni gay vanno registrate a causa dell’intromissione dei giudici in campo legislativo: nel 2013 il Consiglio Nazionale di Giustizia, seguendo una decisione del Supremo Tribunale Federale, ha così stabilito.

Eppure la Costituzione brasiliana (art. 226) dichiara come meritevole di tutela giuridica dello Stato solo l’unione stabile tra uomo e donna. Non solo: il Codice Civile (art. 1514) quando parla di matrimonio si riferisce solo a quello tra uomo e donna.

Or, poiché né in Parlamento né tra la popolazione c’è tutta questa voglia di ammettere le nozze tra omosessuali, la lobby LGBT ricorre alle pressioni giudiziarie e alle campagne dirette dagli organismi internazionali come l’Unfpa.

Alla faccia della democrazia...

Redazione

Fonte: Actuall


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