10/08/2017

Sul matrimonio Twitter obbedisce alla Gaystapo...

Twitter ha rifiutato di pubblicare un annuncio a pagamento per promuovere il libro sul matrimonio di Craig Stellpflug, One Man One Woman: God’s original design on marriage.

Il Tweet censurato diceva: «”One Man One Woman” parla del disegno originale di Dio sul matrimonio che è stato portato avanti da Adamo e da Eva nell’Eden fino a oggi». Il tweet era  accompagnato da una foto del libro e da un collegamento alla libreria online dell’editore.

Stellpflug ha spiegato che Twitter ha riscosso il pagamento e inizialmente l’ha pubblicato. Poi ha comunicato che l’annuncio è stato rimosso perché incitava all’odio. Come se il valore del matrimonio, fondato sull’amore fosse un incitamento all’odio.

Questo accade come logica conseguenza della legalizzazione del “matrimonio” gay e della propaganda dell’omosessualismo: diventa vietato anche solo parlare del matrimonio vero, il matrimonio normale, il matrimonio naturale.  Diventa un mostro di omofobia chi vorrebbe evitare che i bambini assistano alle effusioni omosessuali in pubblico (anche se – bisogna dire – che comunque le effusioni in pubblico, anche tra etero “sposati e certificati”, sono poco rispettose degli altri, bambini e non. Quindi sono comunque da stigmatizzare. Le effusioni  rientrano nella sfera intima delle persone...)

Comunque sia, anche questa volta possiamo constatare che  la Gaystapo è sempre all’erta ed esercita il suo potere anche su Twitter, che del resto si è già dimostrato asservito al Grande Fratello (da cui la Gaystapo dipende direttamente).

Lila Rose, fondatrice di Live Action, ha già denunciato la censura che ha subito a sua volta da Twitter, vedere qui,  dove la Planned Parenthood ha carta bianca, mentre i post di Live Action  come questo qui sotto, sono considerati istigatori d’odio.

aborto_matrimonio_Twitter

 Anche  Madre Teresa, secondo Twitter, incita all’odio. Infatti ha censurato un post che la citava quando ha detto: «L’aborto è profondamente anti-donna. Tre quarti delle sue vittime sono donne: la metà dei bambini abortiti e tutte le loro madri ».

Redazione

Fonte: LifeSiteNews


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