10/09/2019

Suicidio, la seconda causa di morte tra i giovani. Il Bambino Gesù si mobilita

In tutto il mondo il suicidio rappresenta la seconda causa di morte nella fascia d’età che comprende giovani e giovanissimi, mentre in Italia – come rileva l’Istat – ben 200 decessi ogni anno riguardano ragazzi che hanno meno di 24 anni.

I dati arrivano nei giorni che precedono la Giornata mondiale di prevenzione del suicidio che si celebra oggi. Il fenomeno dei suicidio nel nostro Paese in realtà è in calo rispetto agli anni precedenti, ma quello che è cresciuto è il fenomeno dell’autolesionismo tra gli adolescenti.

Dati che rappresentano una realtà drammatica e pericolosa, di cui se ne è interessato anche l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, che negli ultimi otto anni ha visto aumentare di ben 20 volte le richieste urgenti di pronto soccorso per intenti o comportamenti suicidi. Proprio oggi e proprio su questi temi il nosocomio pediatrico della Santa Sede dedica un convegno scientifico dal titolo “Bambini, adolescenti e suicidio: una nuova emergenza”.

Come riporta un articolo dell’agenzia Sir, nel corso del dibattito verrà presentata l’anteprima di “Tagli”, il documentario di Discovery Italia che racconta le storie di autolesionismo di tre giovani ex pazienti del Bambino Gesù fino alla loro guarigione. Un’emergenza che il Bambino Gesù già cerca di contrastare, in particolare con la helpline “Lucy”, attiva 24 ore su 24 al numero 06 6859 2265, proprio per prestare aiuto immediato.

Un team di psicologi ed esperti è pronto a dare una prima risposta ai problemi di natura psicologica e psichiatrica di bambini e ragazzi. Si tratta di vere e proprie consulenze cliniche telefoniche per la prevenzione del suicidio, interventi psicologici basati sull’ascolto del problema e sulla gestione delle situazioni di crisi attraverso strumenti e tecniche scientificamente valide. Nel corso delle telefonate, dopo aver presto tutte le informazioni, gli psicologi valutano le soluzioni più adatte, fino anche a disporre l’aiuto tramite il pronto soccorso.

Non solo la linea aperta h24, ma anche l’applicazione per tablet e smartphone “AppToYoung” che permette ai giovani che ne hanno bisogno di chiedere l’aiuto degli specialisti, garantendo al contempo privacy e anonimato.

 

di Salvatore Tropea

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