01/06/2021 di Toni Brandi

Su Notizie ProVita & Famiglia: la fecondazione artificiale in Italia

Il mese di giugno è fortemente significativo per me, perché è segnato dal ricordo di Chiara Corbella. Come vecchio amico di famiglia, l’ho conosciuta da piccolina e l’ho vista crescere e fiorire in grazia e beltà; ho festeggiato con lei il matrimonio, tremavo per lei quando i suoi primi due figli, Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni, il 10 giugno 2009 e il 24 giugno 2010, lo stesso giorno in cui sono nati al mondo, sono nati al Cielo; ho gioito con lei nel 2011 per la nascita di Francesco, ho pianto amaramente per la sua malattia e poi la sua morte, avvenuta il 13 giugno dell’anno seguente. È per lei e grazie a lei che ho fondato Pro Vita e a lei è stato dedicato il primo numero di questa Rivista. 
Le sono perciò immensamente grato, insieme a voi tutti che leggete queste pagine, perché Chiara ci ha fatto iniziare questo cammino «nel nome di chi non può parlare» e sono certissimo che da Lassù continua a sorriderci, a proteggerci, a ispirarci e a sostenerci nelle difficoltà. 
Sarai certamente contenta, Chiara, se oggi diamo voce alle centinaia di migliaia di bambini sacrificati sull’altare del profitto e dell’egoismo con la fecondazione artificiale. Sono talmente piccoli che non solo non si sentono, ma neanche si vedono a occhio nudo; e davvero nessuno, nessuno, si cura di loro. 
 
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