25/06/2021

Sottosegretario Sasso: «Continuano gli abusi pro-ddl Zan nelle scuole. Gravissimo quanto accaduto a Pisa»

«Ringrazio i genitori che con coraggio denunciano storie del genere.Purtroppo ormai quasi ogni giorno». Sono le parole che il Sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso ha affidato alla sua pagina facebook in riferimento all'ennesimo, gravissimo, episodio pro gender e pro ddl Zan verificatosi in una scuola italiana, questa volta a Pisa. Di seguito il comunicato integrale di Sasso.



«Ringrazio i genitori che con coraggio denunciano storie del genere.Purtroppo ormai quasi ogni giorno. Con coraggio perché addirittura temono ritorsioni sui propri figli da parte di docenti e dirigenti scolastici.

L'ultimo episodio accaduto a Pisa, conferma come il mondo della scuola stia subendo fortissime pressioni da parte di chi vuole imporre a tutta la comunità il proprio furore ideologico sull'identità di genere. Le segnalazioni ormai non si contano più, in particolare da quando si può utilizzare il disegno di legge Zan come scusa per poi allargare strumentalmente il discorso ad argomentazioni e tesi più estreme.
Va ricordato come una circolare del ministero dell'Istruzione, la numero 1972 del 2015, vieti espressamente il dibattito sull'identità di genere nelle scuole. Il caso di Pisa colpisce soprattutto per la giovane età degli studenti coinvolti, il che rende ancora più inaccettabile la protervia di chi si fa portatore di un pensiero unico in cui il contraddittorio non è nemmeno preso in considerazione.
 
Le dichiarazioni del dirigente scolastico, se confermate, sarebbero di una gravità assoluta: sia per l'arroganza con cui sono state ignorate le ligittime rimostranze delle famiglie, sia per aver ignorato le perplessità degli stessi studenti, sia per le considerazioni politiche del tutto inappropriate.
 
Un preside non si rivolge in quel modo a delle madri né smette i panni dell'educatore per indossare quelli dell'agitatore politico! Approfondirò l'episodio per accertare eventuali comportamenti inappropriati.
 
Chiederò al Ministro Bianchi di inviare gli ispettori ministeriali in questa scuola per ascoltare il dirigente scolastico e verificare l'accaduto.
Nessuno può ritenersi al di sopra delle regole.
 
Nessuno. Così si distrugge il patto Scuola - Famiglia»
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