12/01/2021 di Redazione

Scuola. Fondamentale maggiore inclusione per famiglie e disabili nel Pei. PV&F aderisce all'iniziativa

Pro Vita & Famiglia, tramite il suo braccio operativo per le tematiche della Scuola, Generazione Famiglia, aderisce convintamente al seguente comunicato stampa, diramato dai gruppi Facebook  “Non c’è PEI senza condivisione”; “Sostegno: Normativa per l’inclusione”; “CIIS, Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno” e sottoscritto da numerosi altri gruppi, associazioni e privati cittadini.

Nella bozza del nuovo modello Pei, infatti, ovvero il Piano Educativo Individualizzato, cambiano sia il ruolo della famiglia che le opportunità per gli alunni con disabilità e le varie realtà sottoscriventi hanno voluto ribadire la loro contrarietà, in particolare ad ogni forma che possa discrimini o limitare il diritto all’educazione e all’istruzione degli alunni con disabilità, così come all’esclusione della famiglia dalla scelta del curriculo. Il no delle associazioni, inoltre, è anche per la trasformazione del GLO in Organo collegiale e per la riduzione dell’orario di frequenza a scuola.

Di seguito la nota integrale




La Costituzione garantisce a tutti, indistintamente, il diritto allo studio. Questo significa:

  • che per gli alunni con disabilità devono essere garantite le risorse professionali e materiali necessarie per assicurare tale diritto: la mancata attribuzione delle risorse non può essere giustificata da motivi di bilancio (Sentenza Corte Costituzionale n. 275/2016).
  • che dal processo decisionale non può essere esclusa la famiglia, che detiene la responsabilità genitoriale.

Per questo diciamo “NO" ad ogni forma che discrimini o limiti il diritto all’educazione e all’istruzione degli alunni con disabilità.

Ecco perché, dopo un'attenta analisi, ribadiamo quanto segue:

  • SÌ     Il GLO deve restare un gruppo di lavoro, i cui componenti concordano e condividono insieme il Piano educativo individualizzato.

Per questo diciamo “NO" alla trasformazione del GLO in Organo collegiale.

  • SÌ     Gli alunni con disabilità hanno diritto a frequentare per tutto il tempo-scuola previsto.

Per questo diciamo “NO" alla riduzione dell’orario di frequenza a scuola.

  • SÌ    La scelta del curricolo, nella secondaria di secondo grado, deve essere assunta in armonia con  la famiglia, che deve esprimere parere vincolante, ossia “favorevole” o “contrario”, esattamente come avviene oggi. Negli altri ordini e gradi di scuola il curricolo è sempre personalizzato e prevede il conseguimento del titolo di studio.

Per questo diciamo “NO" all'esclusione della famiglia dalla scelta del curricolo.

  • SÌ    Gli alunni con disabilità hanno diritto a partecipare alla vita scolastica e a frequentare insieme  ai coetanei per tutto il tempo scuola. Gli obiettivi didattici di ciascuna disciplina devono essere declinati sulle capacità del singolo studente. L’esonero dell’alunno con disabilità dall’attività didattica si configura come grave atto di discriminazione.

Per questo diciamo “NO" all’esonero delle discipline di studio.

  • Gli alunni con disabilità frequentano le “classi comuni” della scuola italiana, nel rispetto dei Principi Costituzionali; gli alunni con disabilità studiano insieme ai loro compagni, in classi omogenee per età anagrafica, eterogenee per capacità.

Per questo diciamo “NO" alla ricostituzione delle classi differenziali e ai laboratori per soli alunni con disabilità.

  • Le risorse, che definite in sede di GLO ed esplicitate nel PEI, devono essere assegnate sulla base delle effettive necessità del singolo alunno, in modo individualizzato.

Per questo diciamo “NO" alla richiesta delle ore di sostegno e di assistenza educativa sulla base di tabelle precostituite

  • Gli alunni con disabilità hanno diritto ad avere sin dal primo giorno di scuola le necessarie e giuste risorse.

Per questo diciamo “NO" alla riduzione delle ore di sostegno e ai ritardi nelle nomine.

  • SÌ   Le ore di sostegno sono ricoperte dagli insegnanti specializzati incaricati su posto di sostegno. La figura del docente non può essere sostituita da figure professionali differenti da quella dell’insegnante.

Per questo diciamo “NO" alla trasformazione delle ore di sostegno in ore di assistenza.

  • I genitori partecipano al Gruppo di lavoro in qualità di componenti effettivi, contribuendo alla definizione del Piano educativo individualizzato, indicando le scelte educative da loro adottate nei confronti del figlio, al fine di coordinare coerentemente gli interventi.

Per questo diciamo “NO" all’esclusione della famiglia dal processo decisionale riguardante il proprio figlio.

  • La formazione di tutti i docenti e di tutti i dirigenti scolastici è fondamentale e irrinunciabile. La formazione in servizio e la formazione iniziale devono garantire l’acquisizione delle competenze necessarie per lavorare proficuamente e adeguatamente con tutti gli alunni della classe, compresi gli alunni con disabilità.

Per questo diciamo “NO" ad una formazione “limitata a una manciata di ore”.

  • La formazione del personale  ATA è altrettanto fondamentale e  irrinunciabile per garantire i diritti essenziali, come contemplati dal contratto di lavoro.

Per questo chiediamo che sia promossa, in tempi breve, la formazione del personale ATA.

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