15/09/2019

Per salvare il pianeta: il cannibalismo può essere una soluzione

Uno studioso svedese propone il cannibalismo per combattere i cambiamenti climatici.

I nostri lettori ricorderanno che in passato abbiamo usato l’esempio del cannibalismo per spiegare il funzionamento delle finestre di Overton: come l’ingegneria sociale può riuscire non solo a sdoganare, ma anche a legalizzare, ciò che prima tutti ritenevano del tutto impensabile.

Già un paio di anni dopo, eravamo rimasti colpiti (o meglio: disgustati) dal tono con cui la rivista Focus trattava la questione rispetto ad un atroce caso di cronaca del tempo. 

Oggi ci tocca sentire che - come se non bastasse la propaganda anti-natalista e abortista - si propone il cannibalismo per evitare o ritardare l’apocalisse annunciata dai mutamenti climatici di questa era geologica.

Magnus Soderlund è un economista svedese, esperto di marketing e di scienza comportamentale che  sul canale televisivo del suo Paese TV4 ha proposto - per uno sviluppo sostenibile - di mangiare la carne delle persone morte. C’è un problema chiave, dice Soderlund, che è proprio il "tabù diffuso" che circonda il mangiare carne umana, che impedisce il progresso delle sue ricerche. Secondo lui sono gli "atteggiamenti conservatori" che rendono difficile l’accettazione del cannibalismo, ma invece è importante considerare anche questa opzione in nome della sostenibilità.

Pure Richard Dawkins (noto etologo e biologo ateo) aveva ipotizzato su Twitter lo scorso anno che la carne umana coltivata in laboratorio è “pulita”: «Potremmo superare il nostro tabù contro il cannibalismo? Un interessante banco di prova per la moralità consequenzialista contro l'assolutismo della "reazione al disgusto"».

Ha ragione Dawkins: se si eliminano i riferimenti assoluti della morale a ciò che è bene e ciò che è male, se si sposa il relativismo e la morale consequenzialista, "i fini giustificano i mezzi" e in nome di un’idea malsana di libertà giustificheremo qualsiasi fine da perseguire. 

Detto ciò, buon appetito a tutti.

Francesca Romana Poleggi

Antony Hopkins in Hannibal Lecter, il cannibale. Cannibalismo , Overton, matrimonio gay

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