16/06/2020 di Manuela Antonacci

Pedofilo scarcerato, l’assurda teoria secondo cui gli ormoni transgender lo avrebbero “curato”

Un violentatore “seriale” di 34 anni è stato rilasciato, mentre stava ancora scontando la sua pena, lo scorso 4 giugno, con una motivazione molto debole e che ha dell’incredibile secondo la quale, cioè, gli ormoni cross sex, che stava assumendo in vista della riassegnazione del sesso biologico e che aveva iniziato a prendere già in prigione, avrebbero, non si sa bene come, ridotto la sua probabilità di stuprare i bambini in futuro.

Eppure, Jeffrey Terrence Anderson è stato condannato nel 2008, per aver violentato un bambino di 12 anni e due bambini di sei a cui stava facendo da babysitter. Tuttavia, mentre era in prigione, l’uomo avrebbe sostenuto di iniziare a percepirsi e a identificarsi come donna. Per questo motivo, gli è stata prescritta la cura ormonale e ha persino cambiato il suo nome in Rose. Nonostante abbia sostenuto con convinzione che gli ormoni avrebbero ridotto il suo impulso a stuprare bambini, tuttavia, le guardie carcerarie hanno rinvenuto una storia di tre pagine scritta da Anderson, in cui avrebbe descritto dettagliatamente lo stupro immaginario di un bambino di tre anni.

Inoltre del materiale pedopornografico è stato scoperto in suo possesso nel 2017. Nonostante prove così evidentemente dannose, così come i commenti dello psicologo Luke Hatzipetrou secondo cui "la convinzione di Anderson che il rischio di recidiva sarebbe mitigato diventando una donna non è supportata ed è un po’ ingenuo affermare ciò”, e nonostante l'opinione della Corte suprema di Brisbane secondo cui il rilascio di Anderson non sarebbe "ideale", lo stupratore di minorenni è stato liberato giovedì.

Come interpretare questo gesto? Prostrazione al politicamente corretto? Un gesto di ordinaria follia? Sta di fatto che dopo questa decisione irresponsabile, i prossimi stupratori pedofili potrebbero seguire questo folle precedente per essere scagionati.

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