30/12/2016

Pedofilia: Meter denuncia l’abuso su bambini neonati

La pedofilia è una piaga sempre più diffusa e i bambini coinvolti sono sempre più piccoli. 

A questo delicato tema dedicheremo il numero di febbraio della rivista Notizie ProVita, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Meter Onlus fondata da don Fortunato Di Noto, che in Italia – ma non solo! – svolge un ruolo di primo piano nella lotta contro gli abusi ai minori, addirittura neonati.

Pubblichiamo oggi il Comunicato Stampa appena diffuso da Meter per denunciare la pedofilia sui neonati.

Avola (Sr), 30/12/2016 --  Neonati abusati, fotografati e diffusi online. Una realtà e tragedia terribile. Nelle segnalazioni dalle ore 1.08 alle 9.34 se ne contano diverse decine, di cui una in particolare che con una sequenza di 13 foto rappresentano una violenza inaudita. I pedopornografi in queste ore trafficano molto questo materiale attraverso le chat dedicate.

LA DENUNCIA. In tutto negli archivi cloud e dropbox in sole 9 ore sono state scoperte e  denunciate alla Polizia Postale Italiana, Compartimento di Catania, ma anche alle Polizia estere, n. 7562 tra video e foto con migliaia di bambini e bambine coinvolte in uno dei più grandi traffici e sfruttamento sessuale. Un monitoraggio costante dell’OSMOCOP (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia) della Meter onlus di don Fortunato Di Noto, impegnata da 25 anni nel contrasto alla pedofilia e pedopornografia.

SITUAZIONE DRAMMATICA. TANTI NEONATI. «Come rimanere in silenzio di fronte a questo scempio sui neonati? Come nessuno reagisca? La mole della produzione di materiale pedopornografica nel mondo ha raggiunto una produzione ingente e di vaste proporzioni. Non dimentichiamo che in ogni foto e video c’è un bambino, di un abuso già subito e di profonde ferite che si porterà per sempre. Inquieta la crescente richiesta di materiale con neonati. Meter continuerà in questa opera di aiuto delle vittime, di denuncia e di sensibilizzazione a livello nazionale e internazionale».

Don Fortunato Di Noto


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contro l’inerzia delle autorità di fronte alla mercificazione delle donne e dei bambini

 

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