20/01/2020

Parigi, folla oceanica contro la proposta di legge sulla procreazione assistita

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza ieri a Parigi, per protestare contro il discusso testo di quella che potrebbe essere una nuova legge sulla bioetica. In particolare la protesta, come già accaduto lo scorso 7 ottobre, si rivolte contro la Pma, la procreazione medicalmente assistita, che si vorrebbe estendere alle donne lesbiche e single.

Le migliaia di persone hanno marciato tra le strade di Parigi grazie all’organizzazione di 22 associazioni e sigle che hanno formato il collettivo “Marchons enfants!”, tra le quali soprattutto l’associazione “La Manif pour tous”. «La legge – come afferma il comunicato stampa di Mpt - andrà a privare volontariamente i figli dei padri, dell’amore di un padre, per tutta la vita? Sarebbe una profonda ingiustizia. Questo disegno di legge toglierà dei diritti ai bambini, a cominciare da quello di avere un padre al loro fianco per crescere. Le centinaia di migliaia di manifestanti hanno dimostrato con la loro presenza il potere, il vigore e la determinazione del movimento sociale»

La presidente di “La Manif pour tous”, Ludovine de La Rochère, ha affermato che ciò che la piazza chiede con questa manifestazione oceanica è «la riscrittura quasi completa di questo disegno di legge», poiché si tratta di «un disegno di legge anti-etico». Ecco perché, infatti, la manifestazione si è tenuta ieri, due giorni prima dell’esame del testo al Senato francese.

Non solo la piazza, ma anche i vescovi francesi si sono già schierati in passato contro questo disegno di legge. Lo scorso 13 gennaio, infatti, la Conferenza Episcopale Francesca ha preso posizione contro il ddl, sottolineando le problematiche legate alla procreazione medicalmente assistita senza un padre, ai diritti bei bambini e al tema dell’estensione delle indagini pre natali.

«C’è un significato alle parole – ha inoltre aggiunto “La Manif pour tous” – ovvero che, universalmente, il padre e la madre del bambino sono quelli che l’hanno concepito, lo hanno creato. I genitori adottivi sono speciali, sistemiamo la situazione di un bambino che ha perso i suoi genitori. Il disegno di legge parla di mettere due madri sul certificato di nascita. Un bambino non ha due madri».

 

 

di Salvatore Tropea

 

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