02/02/2020

Oggi la 42esima Giornata per la Vita. Un dono che va rispettato sempre

Si celebra oggi la 42esima Giornata per la Vita, dal titolo “Aprite le porte alla vita”. Un appuntamento che unisce le opere e l’attività di molte realtà presenti sul territorio italiano, dall’associazionismo fino ai molti Cav disseminati in tutta Italia. Una giornata per la quale si sono espressi anche i vescovi e parte della politica.

La Conferenza Episcopale Italiana, nel messaggio per questa giornata, scrive che «la vita non è un oggetto da possedere», ma «una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprire le porte». «Non tutti fanno l’esperienza di essere accolti da coloro che li hanno generati – si legge – ma numerose sono le forme di aborto, di abbandono, di maltrattamento e di abuso». Però, continuano i vescovi «se diventiamo consapevoli e riconoscenti della porta che ci è stata aperta, (…) potremo aprire la porta agli altri».

«Quest’anno – ha affermato invece la senatrice dell’Udc Paola Binetti - tra i mille eventi con cui tantissime associazioni celebreranno la giornata sull'eco delle parole del Papa ci sono anche alcune iniziative parlamentari che almeno in parte non possono non sorprendere». La senatrice, infatti, si è riferita alle polemiche che hanno interessato l’Università Campus Biomedico di Roma, per le quali si è espressa anche Pro Vita & Famiglia.

Qualcuno – ha sottolineato – scopre per la prima volta da quando esiste che all'Universita' Campus Biomedico a tutti coloro che frequentano i suoi corsi, e in particolare a gli specializzandi di ginecologia ed ostetricia, si proponga di fare obiezione di coscienza e di non praticare aborti, perché l’aborto è un crimine».

«Il Movimento per la Vita – ha poi aggiunto – intensamente voluto da Carlo Casini che ne è stato a lungo il presidente, e che domani coordinerà moltissime attività sul territorio, ricorda e ricorderà sempre che la vita è un dono e un valore che va rispettato sempre. La legge sull'aborto, o meglio sulla tutela sociale della maternità, non sancisce alcun diritto né alcun dovere, al punto da prevedere strutturalmente l'obiezione di coscienza. Ed è proprio facendo riferimento a questo punto – ha concluso – che la formazione di medici e specializzandi aggancia uno dei valori più forti della nostra cultura. Il principio di autodeterminazione con cui i medici dicono sì alla Vita e no, sia all'aborto che all'eutanasia in tutte le sue forme, compresa quella del suicidio assistito».

Una giornata di eventi si è detto. E infatti proprio oggi si svolge la Marcia per la Vita a Vicenza, organizzata dal Movimento “Con Cristo per la Vita” e, per la prima volta, in collaborazione con Pro Vita & Famiglia. Nel corso dell’evento ci sarà, infatti, la presenza e una relazione da parte di Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia e la presenza dell’associazione “Non si tocca la Famiglia”, rappresentata dalla referente locale Lorella Ederle.

Il programma prevede il ritrovo dei manifestanti alle 14:30 presso la Stazione ferroviaria di Vicenza con partenza della marcia alle ore 15. Al termine dell’evento, previsto in piazza Matteotti, ci sarà l’intervento finale di Mirco Agerde, presidente del Movimento Mariano Regina dell’Amore.

 

di Salvatore Tropea

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