01/12/2021 di Toni Brandi

Notizie Pro Vita & Famiglia, dicembre 2021

«Caro giovane, aspirante suddito,

nella società del Mondo Nuovo è largamente diffuso l'impiego di una droga di Stato chiamata "soma", una sostanza di cui ogni cittadino fa uso quando è insoddisfatto, anziché protestare e impegnarsi politicamente, o che assume quando sente un vuoto esistenziale, come fosse un profano sacramento eucaristico, anziché cercare risposte di senso nella vita e nel trascendente.

Questo vogliono fare di te e dei tuoi sogni di giovane, mentre ti dicono che finalmente hai un nuovo diritto. William Burroughs, scriveva “il loro Giardino delle Delizie è una fogna terminale”»: scriveva così Enzo Pennetta, sul numero 46 di Notizie Pro Vita, nel novembre 2016.

L’ennesimo tentativo di legalizzazione della droga nel nostro Paese ci ha imposto di ritornare sul tema: abbiamo spiegato le insidie contenute nel quesito referendario e abbiamo ancora una volta messo in guardia sui pericoli connessi alle politiche antiproibizioniste: innanzitutto i danni per la salute psicofisica delle persone, e specialmente degli adolescenti, e poi gli ingenti costi sociali, culturali e politici che la droga libera porta con sé. 

E troverete tanto altro ancora, in questo numero di fine anno: parleremo di gender, di pedofilia, di psicologia, dei giudici della Cedu… C’è, poi, allegato un interessante libretto dedicato principalmente a tutti i genitori che hanno figli in età scolare. 

Più di tutto, però, cari Lettori, in occasione del Santo Natale mi preme porgervi i miei più sentiti auguri. 

Perché il Bambino Gesù non si è stancato ancora di rinascere tra noi, nei nostri cuori. Perché il Suo amore e la Sua pace possano essere percepiti anche da coloro che sono più lontani, chiusi in se stessi, imprigionati nell’inganno delle ideologie e del politicamente corretto. D’altronde l’ateismo nei fatti consiste in una forma di pigrizia intellettuale che rinuncia alla ricerca negando il bisogno di verità iscritto nella coscienza di ogni uomo, in ogni tempo; come un affamato che pur di negare la sua fame si lascia morire d’inedia.

Spero tanto che a voi e ai vostri cari Dio onnipotente, che si è fatto così piccolo, possa portare un sorriso grande e che possiate trascorrere un Natale santo nella pace del Signore.

Clicca qui, per ricevere a casa tua la nostra Rivista, Notizie Pro Vita & Famiglia

 
 
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info