01/09/2019

Matrimonio e stabilità familiare: un valore aggiunto per tutti

Un recentissimo studio americano ha prodotto risultati molto interessanti sulla relazione tra la stabilità familiare e lo sviluppo dei bambini. Il matrimonio e la famiglia sono, la prima comunità dove si sviluppano non solo le virtù e le responsabilità dei figli, non solo le relazioni comunitarie ma, soprattutto, matrimonio e famiglie stabili sono il primo bene sociale presente e futuro. Niente è più attuale che questa semplice realtà, una realtà ‘medievale’ oggi ancor più preziosa.

L'instabilità familiare si riferisce ai cambiamenti nelle relazioni residenziali e romantiche dei genitori, come il matrimonio, il divorzio e i partners ‘romantici’ che si spostano dentro o fuori casa. Poiché i tassi di convivenza, nascite da non coniugati e divorzio sono aumentati negli ultimi 60 anni negli USA e in tutti i paesi occidentali, un numero maggiore di bambini ha vissuto un certo grado di instabilità familiare. Questo aumento dell'instabilità familiare può avere un'influenza negativa sullo sviluppo e sul comportamento dei bambini e degli adolescenti (si veda qui) .

Non tutte le famiglie sono state ugualmente colpite dall'aumento dell'instabilità familiare. Le famiglie in cui i genitori non sono sposati e hanno un basso reddito familiare hanno molte più probabilità di vivere l’instabilità familiare rispetto alle famiglie con genitori sposati e un reddito familiare più elevato. L'instabilità familiare influenza lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, che soffrono sia per le preoccupazioni legate al reddito familiare, sia per lo stato di relazione dei genitori. La stabilità familiare può promuovere comportamenti sociali positivi nei bambini e negli adolescenti, mentre l'instabilità è associata al disadattamento sociale, compresi comportamenti come l'aggressività verso compagni, insegnanti o genitori. Lo studio in esame, valuta i legami tra instabilità familiare durante l'infanzia, stato di relazione alla nascita, reddito familiare nell'adolescenza, integrazione sociale del ragazzo e aggressività nell'adolescenza.

L'instabilità familiare è associata a una maggiore aggressività ma non alla reale integrazione comunitaria e sociale.  Lo stato della relazione dei genitori alla nascita è anch’esso associato alla aggressività dei bambini ed adolescenti. Gli adolescenti le cui madri erano sposate alla nascita ahanno una maggiore capacità di integrazione sociale e comunitaria e una minore aggressività rispetto a quelli le cui madri convivevano o non vivevano con un partner. Gli adolescenti le cui madri convivevano alla nascita avevano un'aggressività inferiore rispetto a quelle le cui madri non vivevano con un partner.

Bene il matrimonio, quindi: la convivenza è migliore solo della solitudine.

Il reddito famigliare gioca, per conseguenza un ruolo importante ed è significativamente associato allo sviluppo delle relazioni sociali. Gli adolescenti con un reddito familiare superiore o uguale al 200% della soglia di povertà federale (FPL-USA, circa 21-23.000 dollari per nucleo con tre persone) (si veda qui )   avevano una capacità di integrazione sociale e comunitaria più elevata e una minore aggressività rispetto a quelli con un reddito familiare inferiore . Gli adolescenti i cui genitori hanno divorziato hanno sviluppato una aggressività  più elevata rispetto a quelli i cui genitori sono rimasti sposati, mentre gli adolescenti le cui madri non vivevano con un partner alla nascita - ma successivamente si sono unite ad un partner - avevano una capacità di integrazione sociale più elevata rispetto a quelli le cui madri non hanno un compagno. 

Il divorzio è associato all'aggressività adolescenziale anche per le persone con un reddito familiare più elevato. C’è cioè una prevalenza della stabilità/instabilità famigliare nello sviluppo di aggressività e incapacità di integrazione sociale e comunitaria dei ragazzi, non direttamente collegata al solo fattore economico e di reddito famigliare. (si veda qui).

Viva dunque il matrimonio e la sua stabilità, la famiglia fa bene ai figli e al grado di coesione/integrazione sociale e comunitaria. 

Luca Volonté

 

 

 
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