06/07/2017

Matrimonio gay: No in Austria, Sì in Germania

Il cosiddetto matrimonio gay continua a dividere l’opinione pubblica e i Paesi del mondo.

In Europa negli ultimi giorni abbiamo assistito a due scelte opposte nell’area di lingua tedesca.

Da una parte l’Austria. Il governo di Vienna (una grande coalizione tra popolari e socialisti) con una mozione ha proposto di stabilire una data per il riconoscimento legale del “matrimonio” tra persone dello stesso sesso (attualmente sono ammesse “solo” le unioni civili). La parte sinistra dell’esecutivo ha fretta di adeguare il Paese ai diktat della lobby LGBT mondiale, ma si è dovuta scontrare con la netta opposizione della parte destra (o, meglio, centrista).

Infatti i popolari dell’ ÖVP hanno rifiutato di affrontare il tema, soprattutto in questi ultimi mesi che precedono le elezioni politiche del prossimo autunno. E così, per la seconda volta dal 2015, in Austria la marcia del cosiddetto matrimonio gay è stata arrestata. Una buona notizia.

Dall’altra parte però c’è la Germania. La cancelliera Angela Merkel, anche lei a pochi mesi dalle elezioni, ha giocato davvero sporco.

Ha voluto a tutti i costi che si discutesse della legalizzazione delle nozze omosessuali lasciando però libertà di coscienza al suo partito e votando lei stessa contro. In pratica, sapendo bene che la maggioranza in Parlamento era arcobaleno, ha voluto salvare la faccia con una parte del suo elettorato accontentando però la lobby LGBT.

Il testo approvato stabilisce che a partire dall’entrata in vigore della legge il matrimonio può essere contratto da due persone di sesso diverso o dello stesso sesso.

La risposta della gente però non si è fatta attendere. Oltre 150.000 persone hanno firmato una petizione lanciata dal movimento pro-life e pro-family Demo für Alle per chiedere di difendere la famiglia naturale, così come riconosciuta dalla stessa Costituzione tedesca. E anche questa è una buona notizia, perché significa che pure in Germania c’è una resistenza alla deriva antropologica dominante.

Redazione

Fonte: Actuall (1); Actuall (2)


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