22/05/2016

Matrimonio gay: anche il Messico si adeguerà?

Il “matrimonio” gay sta per arrivare anche in Messico.

Come riporta El Mundo, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia (leggasi Giornata per la promozione dell’omosessualità e di ogni libertà sessuale) il presidente Enrique Peña Nieto ha annunciato che intende modificare l’articolo 4 della Costituzione e del Codice Civile Federale, in modo da consentire anche alle coppie dello stesso sesso di convolare a nozze.

In pratica, con la scusa della lotta alla discriminazione e di una presunta emergenza omofobia, vuole allargare il principio di uguaglianza relativamente al matrimonio, estendendolo agli omosessuali.

Peccato però che in questo caso l’uguaglianza venga citata assolutamente a sproposito. Il principio suddetto, infatti, impone di trattare in modo uguale situazioni uguali e in modo diverso situazioni diverse. Se in base all’uguaglianza facciamo partecipare alle gare olimpiche pure quanti hanno qualche disabilità, sarebbe un’ingiustizia: è per questo che sono state inventate le Paralimpiadi. Ma di esempi del genere se ne potrebbero fare a migliaia. E non si tratta di discriminazione in senso negativo, bensì di discriminazione positiva. gender_aborto_Messico_matrimonio-gay_propaganda

Ora, il matrimonio è una cosa ben precisa e non è stato inventato dai preti cattolici. Da sempre e per essenza è l’unione, potenzialmente feconda, tra un uomo e una donna. Due uomini o due donne, invece, non saranno mai fecondi, nemmeno potenzialmente e non daranno mai vita ad una famiglia. Potranno certo vivere insieme, godere di diritti individuali, ma non saranno mai una coppia meritevole, in quanto tale, di tutela statale. Il loro rapporto compete unicamente alla sfera del diritto privato. Sostenere il contrario ed agire diversamente è ideologia pura. Dunque, come tutte le ideologie, è opposizione alla realtà. 

Il presidente messicano, incontrando il mondo associativo LGBT, ha detto di essersi attivato per contrastare ogni forma di omofobia, in ogni ambito, cominciando proprio dallo pseudo-matrimonio gay.

La storia però ci ha già dimostrato che ogniqualvolta si blatera a sproposito di uguaglianza, si arriva ben presto alla ghigliottina o ai gulag: la Rivoluzione francese e quella sovietica sono gli esempi più evidenti. Non solo. Il passato ci insegna pure che le rivoluzioni, fatte in nome del popolo, gli si ritorcono contro e nascono sempre da élite “illuminate” esclusivamente per i propri sporchi interessi.

Accadrà lo stesso in Messico, dove la gran parte della popolazione mantiene ancora molto buon  senso?

Redazione


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