22/01/2021

Lunedì studenti in piazza. Appuntamento davanti al Miur: «La scuola all’ultimo posto nelle priorità del Governo»

Gli studenti scenderanno in piazza, lunedì prossimo, allore ore 10, davanti al Ministero dell’Istruzione, per protestare contro le misure governative che in questi mesi di pandemia hanno più volte chiuso le strutture scolastiche e dato troppo spazio alla didattica a distanza.

“A quasi un anno dall’inizio della pandemia – si legge in una nota – la scuola continua a ricoprire l’ultimo posto nell’ordine delle priorità di questo governo. La situazione Covid ha portato a galla tutti gli errori degli ultimi anni riguardo la gestione del sistema scolastico e le conseguenze le stanno pagando per l’ennesimo volta gli studenti”.

“Noi studenti – continua la nota – siamo stati lasciati in una situazione precaria che ha mostrato agli occhi di tutti la totale assenza di progettualità e lungimiranza da parte della politica, sotto ogni punti di vista. E’ vergognoso – denunciano gli studenti – che dopo 10 mesi ancora non ci sia stata una reale riorganizzazione sul rientro a scuola in sicurezza da parte del ministro Azzolina e del suo governo”.

Quello che gli studenti pretendono è che “sia strutturato un piano preciso capace di colmare tutte quelle carenze messe in evidenza dalla situazione corrente e che siano creati degli spazi di confronto tra istituzioni e corpo studentesco in modo tale da poter creare un rientro che rispetti le vere esigenze della scuola”.

I punti più importanti evidenziati sono quindi quelli legati a trasporti, dialogo con istituzioni, riaperture e tamponi.

Le carenze legate al trasporto pubblico, infatti, sono state messe in maggiore evidenza dalla pandemia. Gli studenti chiedono “che le istituzioni di competenza si adoperino per creare un piano di incremento dei mezzi pubblici, istituendo dei bandi di gara per le numerose aziende che operano nel settore turistico, duramente colpito da questa epidemia”.

Per i ragazzi è inoltre “inaccettabile che non ci sia alcun dialogo tra M.I.U.R., Ministero Dei Trasporti e Ministero Del Lavoro. È necessario – ribadiscono - che si creino dei tavoli di confronto tra questi enti per fare in modo che il presente e il futuro degli studenti venga tutelato sotto ogni punto di vista”.

Proprio a proposito delle carenze del trasporto pubblico, negli ultimi mesi è stato necessario per moltissime strutture “dividere l'entrata a scuola in due fasce orarie dando maggiore autonomia ai singoli istituti”. Per questo motivo la richiesta avanzata è che “la durata delle lezioni sia ridotta a 50 minuti in modo tale che, anche dividendo le entrate in due turni (uno alle 8 e uno alle 9.30), gli studenti possano uscire da scuola al massimo alle 14.30”.

Infine, viene chiesto alle istituzioni politiche e sanitarie di stabilire “un piano di monitoraggio periodico della diffusione del Covid-19, dando la possibilità di effettuare a prezzi ridotti un test antigenico (tampone), su base volontaria, mensile a tutti gli studenti liceali e a tutto il personale scolastico”.

 

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