01/07/2021 di Luca Volontè

La pericolosa legge francese sulla Pma indiscriminata

Una pericolosa normativa sulla Bioetica è stata approvata lo scorso 29 giugno dalla Francia (326 voti a favore e 115 contrari). In particolare, all’articolo 1, si apre alla Pma a tutte le donne ne facciano richiesta, incluse coppie lesbiche e donne single.

Di fatto, si apre alla maternità surrogata senza limiti. La PMA sarà anche completamente rimborsata dal sistema di sicurezza sociale. Sull'accesso alle origini da parte dei bambini nati con queste pratiche tanto incivili quanto schiaviste, i deputati hanno votato una disposizione che permette ai bambini nati dalla PMA di avere accesso ai dati non identificativi (età, caratteristiche fisiche, ecc.) del donatore e, se lo desiderano, alla sua identità. Questo implica che i donatori di gameti dovranno ora accettare che la loro identità possa un giorno essere rivelata al bambino nato da questa donazione. Tuttavia i bambini non potranno mai vedersi riconosciuti dal padre biologico e saranno destinati a rimanere legalmente orfani di padre per sempre.

Nel caso delle due donne di una coppia lesbica: la donna che partorirà sarà dichiarata madre, l’altra dovrà firmare anticipatamente dal notaio una dichiarazione di "riconoscimento anticipato congiunto". La ricerca sull'embrione umano, inoltre, può ora essere effettuata fino a 14 giorni, contro i 7 giorni della normativa precedente.

In un articolo su Le Monde, i filosofi Elisabeth Geffroy, Pierre Manent e François-Xavier Bellamy ricordando i contenuti della legge sulla bioetica, in gran parte sconosciuti, come la manipolazione genetica e le chimere uomo-animale, hanno messo in guardia il paese rispetto i pericoli della Legge di Bioetica scrivendo: “Le manipolazioni e le trasgressioni genetiche, rese spettacolari oggi dalla tecnologia, hanno sempre fatto parte dei sogni dell'uomo. Dovremmo credere fermamente che votare una legge che rende orfani dei propri padri è un abuso dei diritti di qualcuno più debole di noi, e quindi un atto moralmente ingiusto. In nome di cosa ci arroghiamo questo potere? Che diritto abbiamo di esigere rispetto e amore da un bambino che è stato programmato dallo Stato e che avrà un costo? Chiediamoci se vorremmo essere privati, per legge, della nostra filiazione. Il mondo di domani, promesso dal presidente Macron, è una bolla che sta scoppiando. Prima di pensare alla violazione delle specie, poniamoci questa domanda molto semplice: come siamo arrivati a immaginare di fare legalmente dei figli senza padri? Cosa è più sorprendente: le chimere o una coscienza annebbiata?”.

I Vescovi francesi, inoltre, hanno emesso un comunicato durissimo sulla Legge approvata, dopo che in tutti i due anni di discussione erano intervenuti, dicendo che: “La base della "bioetica francese" di cui il nostro paese era così orgoglioso, è cancellata: la dignità propria di ogni essere umano - piccolo e grande - non è più il punto focale. Di fronte a questa legge, i vescovi di Francia continuano ad esprimere grande preoccupazione e a lanciare un appello. Ora che la legge del nostro paese autorizza nuove trasgressioni, è più importante che mai che ogni persona trovi i mezzi di vigilanza e discernimento personale per fare le sue scelte nella piena consapevolezza delle conseguenze etiche”.

Sì, questo balzo indietro della Francia mette in pericolo tutto il mondo e sconcerta profondamente il silenzio assordante delle istituzioni europee nei confronti di una Legge che contraddice palesemente ogni diritto umano e valore europeo.

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