11/08/2017

La KLM con la propaganda gay fa un bell’autogol!

Per rendere omaggio alla parata dell’orgoglio gay di Amsterdam, la KLM, Royal Dutch Airlines, ha twittato quanto segue:

KLM_gay_pride_cinture di sicurezza

Non importa con chi fai click. Felicità”.

L’immagine delle cinture di sicurezza arcobaleno collegata al tweet, però è un vero e proprio autogol. Basta un’occhiata per capire che le prime e le seconde estremità non fanno affatto click. Due femmine o due maschi non sono complementari.

Non è  necessario aver superato l’esame di anatomia per capire perché.  Le cinture di sicurezza arcobaleno, comunque, lo spiegano egregiamente: solo la terza coppia (quella fatta da un maschio e una femmina – si dice anche in termini di spine e prese elettriche, ad esempio) funziona.

Se la KLM equipaggiasse i suoi aerei con i set di “cinture gay” o “cinture lesbiche”, l’intera flotta sarebbe obbligata a restare  a terra per motivi di sicurezza. E se anche un solo sedile fosse dotato di “cinture gay”, per esempio, l’aereo non otterrebbe mai il permesso di decollare, per la sicurezza di quel solo passeggero.

Solo le cinture di sicurezza complementari proteggono dai danni...

Un commentatore, infatti, su Twitter ha risposto:  «Volate KLM, dove l’unica possibilità di sopravvivere ad un incidente è coltivare un rapporto eterosessuale».

Va anche sottolineato che  l’unica cintura di sicurezza  degna di questo nome, perché realmente è una cintura di sicurezza è la terza, con estremità complementari.  Le altre due coppie non sono “cinture” perché non possono far click.  Sono due nastri color arcobaleno, chiamarle cintura è un errore, un falso: è sbagliato.

Insomma, l’annuncio KLM pro gay offre una spiegazione perfetta del motivo per cui il “matrimonio” tra gay o lesbiche non è un matrimonio.

Ma si sa che quando entra in campo l’ideologia gay, ciò che è vero e reale non conta più. L’errore non si può neanche chiamare errore, se no si è tacciati di omofobia.  “Se i cuori si adattano, le parti si adattano” recita un noto slogan degli attivisti gay .

Doug Mainwaring, un ex gay, scrive su LifeSiteNews: «Ero entusiasta di quello slogan, semplice, denso di significato. “Gli etero retrogradi finalmente capiranno”, pensavo.  
Nel tempo, invece, ho capito io che  questo slogan ha fatto molto di più per contraddire la causa del “matrimonio” gay piuttosto che promuoverla. Questo slogan fa capire che  i gay fanno finta che la complementarità sia una componente irrilevante e obsoleta nei rapporti umani.

La parti anatomiche del corpo, in realtà, non si adattano. Si fa finta che si adattino, si fa finta che sia la stessa cosa.

Così come nel rapporto sessuale, anche nel rapporto psico fisico affettivo che sottende il matrimonio. Il “matrimonio “gay non è un matrimonio. È un’altra cosa.

Con l’istituzionalizzazione del “matrimonio” gay  – «una meraviglia di marketing e di manipolazione mediatica», secondo Mainwaring – bisogna che tutti fingano. E chi non accetta la finzione è un omofobo nazista.  Ma , aggiunge, sfidare la legge naturale è imprudente come sfidare la legge di gravità.

La complementarità in un modo o nell’altro vincerà. Il “matrimonio” gay si rivelerà una finzione anche agli stessi gay e lesbiche.

E’ impossibile essere dalla parte giusta della storia e della scienza,  mentre contemporaneamente si va in contrasto con la legge naturale.

La KLM Royal Dutch Airlines sta aiutando il mondo a capire questo.

La compagnia aerea KLM, Royal Dutch Airlines, nello sposare la propaganda gay all’omosessualismo, dimostra che il matrimonio è solo tra un uomo e una donna.

Redazione


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