04/11/2019

Commissione Segre, parla Pillon (Lega): «Avevamo la certezza del rischio strumentalizzazione»

Negli ultimi giorni è scoppiata la polemica dopo la recente istituzione della Commissione Segre. Polemiche scaturite dopo l’astensione dei partiti di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) al voto per l’approvazione della Commissione contro l’odio voluta proprio dalla senatrice a vita. Sull’argomento Pro Vita & Famiglia ha intervistato il senatore leghista Simone Pillon, chiedendo il perché di tale astensione e quali sono le posizioni in merito.

 

Senatore Pillon, voi della Lega in particolare – e in generale del centrodestra – vi siete astenuti, non avete votato contro. Quindi non volete una soppressione della Commissioni ma avreste voluto alcune modifiche, quali e perché?

«Noi avevamo chiesto che la mozione fosse integrata con alcuni correttivi perché così come era stata presentata secondo noi si prestava ad una strumentalizzazione. Tra l’altro il collega Faraone (Davide Faraone di Italia Viva ndr) interrogato sul punto ha proprio detto che la commissione voleva di fatto andare a colpire il messaggio politico della Lega. Lo ha detto in Aula, c’è il resoconto stenografico. Quindi avevamo la certezza del rischio di strumentalizzazione nei confronti della Lega e delle idee che porta avanti. Ovviamente al di là di questo punto abbiamo deciso l’astensione e non il voto contro per alcuni principi sono assolutamente sacrosanti e condivisi, come appunto la lotta all’antisemitismo. Ma è anche vero che il Senato ha già al suo interno la Commissione dei Diritti Umani che vigila proprio su queste tematiche quindi la Commissione Segre ci appariva come un duplicato. Il tutto, inoltre, strumentalizzando un’idea condivisa da tutti come dicevo, che è quella di contrastare l’odio razziale e l’antisemitismo. Di fatto ci hanno impedito di inserire nel testo il correttivo che noi proponevamo, ovvero che fosse sempre garantita la piena libertà di espressione e la piena libertà di azione politica. Tutti queste mozioni sono state bocciate e non abbiamo potuto fare altro che astenerci».

Nella Commissione ci sarà ovviamente una rappresentanza della Lega e dei partiti di centro destra, quale sarà il vostro lavoro all’interno della commissione?

«Compito della componente della Lega sarà ovviamente quello di vigilare attentamente, non so ancora quali senatori verranno nominati. Si deve vigilare affinché non si verifichino ulteriori strumentalizzazioni ma si possa fare tutto nel modo più trasparente possibile e non si usi invece la Commissione come un grimaldello per imbavagliare o attaccare le forze politiche di centrodestra o per far passare contenuti ideologici».

C’è il rischio, come è stato affermato in questi giorni, che si arrivi ad una sorta di “censore del web”?

«Una Commissione in realtà non è che abbia poteri diretti nei confronti della Rete, anche perché questa nello specifico si tratta di una Commissione Speciale e non permanente. Però ovviamente può orientare il Parlamento e spingere in determinate direzioni e può comportare effettivamente dei rischi per gli equilibri politici. Noi vigileremo perché questo non accada e affinché non passi solo il pensiero mainstream e dominante».

 

di Salvatore Tropea

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