18/11/2019

Il vaso di pandora dell’eugenetica sta scoppiando

Il vaso di pandora dell’eugenetica sta scoppiando, nel silenzio del mondo si prepara il peggior genocidio della storia.

Eravamo nel 2008 quando con un servizio di approfondimento la rete CNN lanciava qualcosa di più di una provocazione: “Immagina ora… quale vita ci sarà nel 2020?”.

Nel servizio non si faceva altro che ammantare di bellezza la possibilità di scegliere i geni del proprio figlio, farlo nascere come si vorrebbe, con le qualità e i tratti desiderati, attraverso tecniche della Procreazione Artificiale, lavorii su modificazioni genetiche, il tutto ad un prezzo che avrebbe potuto essere ragionevole, intorno ai 3000 dollari. Facciamo un balzo in avanti, quando nel maggio 2015 la prestigiosa rivista dell’ MIT (Istituto di innovazione tecnologica del Massachusetts) metteva in copertina il volto di un bimbo sovrastato da una affermazione inquietante e demoniaca: We can now engineer the human race (Noi ora possiamo creare artificialmente la razza umana). Tuttavia la domanda sull’eticità della ricerca ancora rimaneva, lo sviluppo della creazione e trasformazione del DNA umano è possibile e così la creazione di bambini per il prossimo futuro, ma gli scienziati devono essere fermati prima che sia troppo tardi?.

La stessa domanda sull’eticità della modificazione genetica per la produzione di bambini ‘su misura’ se la chiese anche due anni dopo, con un forte editoriale, il New York Times, riportando il disappunto di molti scienziati su questo tipo di ricerche. A fine 2018, esattamente un anno fa, al Secondo Summit Internazionale sull’Editing del genoma umano tenutosi ad Hong Kong, lo scienziato Jiankui He dell’Università degli Studi Scienza e Tecnologia della Cina, annunciava la creazione del primo bambino geneticamente modificato in laboratorio.

Lo sconcerto delle autorità cinesi e americane produsse solo l’effetto di silenziare l’esperimento, non certo quello di vietare la ricerca per la creazione del ‘bambino perfetto’.

La rivista ‘Nature’ lo confermava indirettamente, ponendosi domande non più sulla liceità, eticità, la moralità della ricerca e modificazione o creazione genetica artificiale per la produzione del ‘bambino umano’, ma sul ‘quando’ il mondo sarebbe stato pronto alla produzione di bambini su misura. Sia chiaro, la competizione tra ‘scienziati’ e nazioni per arrivare primi alla creazione del bambino perfetto, con la scusa di evitare malattie genetiche o difetti fisici, non si è fermata alla Cina. Già nel Febbraio 2019 l’Università di Columbia negli USA affermava che, per scopi etici ed evitare malattie, aveva creato un embrione geneticamente modificato. Scienziati russi, lo riporta ‘Nature’ di ottobre 2019, sempre per evitare malattie, hanno sperimentato con successo la creazione di ovuli femminili e creato nuovi embrioni umani perfezionati.

E’, inoltre, dei giorni scorsi la notizia tremenda che il mondo inquietante descritto in diverse pellicole, dove si producevano in laboratorio i bambini di diverse qualità e ‘durata’ per le diverse funzioni e lavori a cui erano destinati, è già attuale. La rivista dell’MIT dell’8 Novembre annuncia la possibilità per i genitori di scegliere tra migliaia di embrioni modificati geneticamente quello ‘più a misura’ loro e con meno possibilità di malattie o più alto quoziente intellettivo. Tutto ciò grazie ad una nuova azienda (‘Genomic Prediction’) e alla collaborazione con alcuni ricercatori dell’Università del Michigan e di New York. Ne ha parlato in Italia con puntualità e allarme Enrica Perrucchietti, descrivendo la distopia sulla quale si sta costruendo il mondo futuro.

«Ovuli biologicamente superiori, fertilizzati da spermatozoi biologicamente superiori, si decantavano nelle categorie alfa, beta e alfa+», si legge nell’inquietante e profetico ‘Ritorno al mondo nuovo’ di Huxley; orbene adesso ci siamo e ogni dubbio morale sulla dignità, alterità, la libertà dell’essere umano concepito e nascente è già stata immolata sull’altare della supposta ‘qualità’ della futura vita del bambino, il cocciuto egoismo sentimentale dei genitori e la bramosia di potere di scienziati pazzi. Il XX secolo si era aperto sotto l’egida del positivismo e dell’eugenetica, è stato un secolo di devastazioni infinite. Questo XXI secolo si apre allo stesso modo, ma con una potenzialità distruttiva di vite umane enorme.

A noi spetta un solo compito, opporci alla devastazione umana con ogni mezzo, il buio di cento anni orsono è qui ed è ancor più tetro, impariamo dal passato.

 

di Luca Volontè

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info